Premio Fior di Cacio, Vallo di Nera, assegnato a pecorino

il concorso che incorona il migliore tra i formaggi sottoposti al giudizio degli intenditori

Premio Fior di Cacio, Vallo di Nera, assegnato a pecorino

Premio Fior di Cacio, Vallo di Nera, assegnato a pecorino A distanza di qualche settimana dalla manifestazioe Fior di Cacio, vengono resi noti i risultati del ‘Premio Fior di Cacio Vallo di Nera 2016’, il concorso che incorona il migliore tra i formaggi sottoposti al giudizio degli intenditori del settore, partecipanti all’evento umbro. Il concorso è patrocinato da ONAF, Organizzazione nazionale assaggiatori formaggi, quest’anno presente a Vallo di Nera con il gastronomo Claudio Spallaccia.

Il premio 2016 è stato assegnato da una giuria popolare che ha partecipato agli educational dei ‘Mille matrimoni del formaggio’ tenuti nei giorni della manifestazione dagli esperti Renzo Fantucci e  Mario Corradi dell’Università dei Sapori di Perugia. Circa quattrocento persone hanno preso parte  ai sei laboratori di degustazione promossi da Promocamera della Camera di Commercio di Perugia,  assaporando i prodotti caseari della Valnerina e dell’Umbria abbinati a vini, birre, tartufo e confetture. Sul podio, per la prima volta, è salito un formaggio a latte crudo proprio prodotto a Vallo di Nera: il ‘Conciato vallano’, dell’azienda Pucciotti, ottenuto da latte di pecora coagulato con presame animale a cagliata cruda. Il formaggio premiato è stato affinato in botte per diversi mesi con foglie di noce ed erbe aromatiche di montagna, all’interno di un vecchio rifugio antibombardamento della seconda guerra mondiale. Gli aromi delle foglie di noce e delle erbe penetrando lentamente nella pasta hanno conferito un sapore unico alle forme di pecorino ben stagionate.

Tra gli altri formaggi apprezzati dalla giuria degli educational si sono distinti una toma caprina di otto mesi, stagionata in cella dall’Azienda di Rita e Francesco Rossi di Cascia che ha proposto anche un apprezzatissimo caprino a coagulazione acida, una caciotta di latte di bufala ottenuta dalla cagliata cruda prodotta dal caseificio marchigiano ‘Il Faro’ di Porto Sant’Elpidio. Menzioni sono state riservate al misto di latte crudo di vacca e pecora (cinque mesi di stagionatura) prodotto dall’Azienda ‘Terradombra’ di Marsciano e al pecorino fresco dell’azienda agricola Cinzia Lattanzi di Castel Ritaldi. Tra i formaggi risultati graditi alla giuria ci sono stati  il caciottone di Norcia dell’Azienda umbra  ‘Grifo Latte’ e lo stracchino stagionato di vacca del caseificio ‘Valle Santa’ di Rieti.

Ma Vallo di Nera in tema di formaggi non si limita alla manifestazione ‘Fior di Cacio’. Nelle cantine del paese avviene anche la stagionatura di alcuni dei formaggi presenti nel negozio di enogastronomia ‘La Tradizione’ di Roma (via Cipro 8) che di recente  ha ottenuto un nuovo riconoscimento: quello rilasciato da Witaly e Agrodolce che l’annoverano tra le cento migliori botteghe della Capitale. La Tradizione è la storica salsamenteria aperta nel 1980 dagli umbri  Renzo Fantucci (proveniente da Vallo di Nera) e Valentino Belli che di recente hanno passato la mano ai loro allievi Francesco e Stefano. Nota di curiosità: sono davvero molte le botteghe romane di enogastronomia aperte da persone originarie della Valnerina, dove l’arte della norcineria e della caseificazione rappresentano una qualità intrinseca.

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