Accordo tra Ministero, ALES e Commissario per la rinascita
Roma, 24 settembre 2025 – Un nuovo importante Protocollo d’intesa è stato siglato ad Ascoli Piceno, con l’obiettivo di rilanciare il patrimonio culturale delle aree colpite dal terremoto del 2016 attraverso una sinergia operativa tra Ministero della Cultura, ALES Spa e la Struttura Commissariale straordinaria, come riporta il comunicato stampa dell’Ufficio stampa e comunicazione – Commissario Straordinario Ricostruzione Sisma 2016 – Presidenza del Consiglio dei Ministri. L’accordo, illustrato nel corso di una conferenza stampa presso la Pinacoteca Civica di Ascoli, rappresenta un passo decisivo nella strategia di valorizzazione culturale e tutela dei beni storici, artistici e identitari dei territori feriti dal sisma.
Il Protocollo, ha l’ambizione di essere molto più di un semplice documento amministrativo: si pone come una vera e propria dichiarazione di intenti, un patto civile tra istituzioni che mettono al centro le comunità locali, riconoscendo nella cultura il cuore pulsante di una rinascita sociale ed economica. Nel dettaglio, il documento prevede una collaborazione strutturata per promuovere l’utilizzo e la diffusione dell’Art Bonus, uno strumento fiscale che incentiva le erogazioni liberali da parte di privati per interventi di manutenzione, restauro e protezione del patrimonio culturale.
Il Ministro della Cultura, Alessandro Giuli, ha definito il Protocollo “il sigillo di un patto di civiltà” che incarna “l’amore per la nostra nazione e per una terra che ha dimostrato una straordinaria capacità di resilienza e cooperazione”. Un messaggio che sottolinea come la cultura non sia solo un valore astratto, ma un motore reale e tangibile per lo sviluppo delle comunità marchigiane e degli altri territori coinvolti. Giuli ha inoltre espresso riconoscenza verso gli amministratori locali, evidenziando come la loro dedizione e competenza siano essenziali per trasformare la sofferenza in opportunità di crescita. “Siamo di fronte a segnali di risveglio e vitalità”, ha aggiunto, “e questo Protocollo rappresenta un’occasione concreta per dare nuovo slancio al tessuto culturale e sociale di queste aree”.
Fabio Tagliaferri, Presidente e Amministratore delegato di ALES Spa, ha poi evidenziato il ruolo cruciale che la sua società svolge come braccio operativo del Ministero nel campo della promozione culturale. Ha ricordato come, a seguito del terremoto, l’Art Bonus sia stato esteso per includere anche gli interventi su beni culturali di interesse religioso nei Comuni colpiti, comprese le strutture appartenenti a enti ecclesiastici e ad altre confessioni. Tagliaferri ha sottolineato l’importanza di fornire ai Comuni e ai potenziali mecenati tutte le informazioni necessarie per un utilizzo consapevole di questo strumento, che rappresenta una delle principali fonti di finanziamento per la conservazione del patrimonio.
Da parte sua, il Commissario Straordinario al sisma 2016, Guido Castelli, ha ricordato che la ricostruzione non può limitarsi alle sole infrastrutture materiali, ma deve comprendere la tutela della vita e dell’identità delle comunità. “La cultura è il cuore che tiene insieme memoria e futuro”, ha affermato, definendo il Protocollo una “opportunità preziosa” per dare nuova vita ai borghi e ai luoghi simbolo dell’Appennino centrale.
Castelli ha poi voluto ringraziare pubblicamente il Ministro Giuli e il Presidente Tagliaferri, sottolineando come senza il loro impegno e la loro passione non sarebbe stato possibile avviare questo percorso condiviso. “Questa sinergia dimostra che, lavorando insieme con fiducia, si può dare voce ai territori e costruire un futuro in cui la cultura diventi davvero il motore della comunità”.
Il Protocollo prevede una serie di azioni concrete: dalla promozione e diffusione dell’Art Bonus, alla semplificazione delle procedure amministrative, fino al coinvolgimento attivo di cittadini e mecenati in un processo partecipato di tutela e valorizzazione. Si punta inoltre a valorizzare il patrimonio artistico e identitario attraverso eventi, mostre e iniziative culturali che saranno diffuse a livello locale e nazionale, favorendo anche lo sviluppo sociale ed economico dei territori colpiti.
Un esempio concreto dei risultati raggiunti grazie alla collaborazione tra Ministero, ALES e Struttura Commissariale è rappresentato dal Protocollo d’intesa siglato nel 2025 con il Comune di Amatrice e Intesa Sanpaolo. Questo accordo ha consentito una donazione di oltre 6,6 milioni di euro destinata al restauro della Chiesa di San Francesco, uno dei simboli della città gravemente danneggiata dal sisma del 2016.
L’intesa di oggi conferma la volontà di proseguire lungo questo percorso virtuoso, ponendo al centro la valorizzazione culturale come leva indispensabile per la rinascita e la crescita di un territorio che ha subito profonde ferite ma che continua a guardare con fiducia al futuro.
In conclusione, il Protocollo sottoscritto ad Ascoli Piceno rappresenta una nuova stagione di collaborazione e responsabilità condivisa, un impegno che si traduce in azioni concrete per sostenere la cultura come elemento imprescindibile per la coesione sociale e lo sviluppo delle comunità colpite dal sisma del 2016. Una sfida complessa ma carica di speranza, nella quale istituzioni, cittadini e privati sono chiamati a fare la loro parte, per restituire al patrimonio culturale la centralità che merita nel cammino verso la rinascita.
Art Bonus: è un credito d’imposta per le erogazioni liberali in denaro a sostegno della cultura e dello spettacolo, quale strumento di sostegno del mecenatismo a favore del patrimonio culturale, previsto ai sensi dell’art. 1 del D.L. 31.5.2014, n. 83, “Disposizioni urgenti per la tutela del patrimonio culturale, lo sviluppo della cultura e il rilancio del turismo”, convertito con modificazioni in Legge n. 106 del 29/07/2014. Le erogazioni liberali possono essere destinate a interventi quali la manutenzione, protezione e restauro di beni culturali pubblici; il sostegno agli istituti e ai luoghi della cultura di appartenenza pubblica; la realizzazione di nuove strutture e il restauro o potenziamento di quelle esistenti di enti o istituzioni pubbliche che, senza scopo di lucro, svolgono esclusivamente attività nello spettacolo.

Commenta per primo