Assemblea Legislativa. Approvata la mozione a firma del consigliere Bianconi

Assemblea Legislativa. Approvata la mozione a firma del consigliere Bianconi

Assemblea Legislativa. Approvata la mozione a firma del consigliere Bianconi

L’Assemblea legislativa dell’Umbria ha approvato all’unanimità l’impegno della mozione presentata da Vincenzo Bianconi (Misto) che chiedeva alla Giunta di “intervenire, in tutte le sedi istituzionali ritenute opportune e compatibilmente con le procedure in corso, dopo aver raccolto istanze degli enti pubblici locali e delle associazioni di cittadini dei territori interessati, affinché tra i lavori da eseguire sulla viabilità in Valnerina siano messi in priorità quelli volti ad eliminare il rischio collisione in curva tra due mezzi pesanti che procedono in direzione opposte e, successivamente, ad intervenire in tutti gli altri tratti dove è possibile allargare la carreggiata per migliorarne la sicurezza e scorrevolezza, cercando di ridurre al minimo l’impatto ambientale e sulla viabilità durante la realizzazione di tali cantieri, al fine di rendere le medesime strade sempre percorribili in modo accettabile anche durante i periodi di alta stagione turistica”.

L’impegno è stato modificato da un emendamento di Thomas De Luca (M5S) che ha chiesto di togliere dal testo “alta Valnerina” e di lasciare solamente “Valnerina”. Le premesse della mozione, votate separatamente, sono state respinte con 8 voti contrari della maggioranza e 6 voti favorevoli della minoranza. Illustrando l’atto in Aula prima del voto, Bianconi ha spiegato che “alla luce dei lunghi e ingenti interventi infrastrutturali previsti, in un territorio già isolato e provato dalle conseguenze economiche e sociali del sisma 2016, è vitale fornire garanzie a residenti e dei visitatori al fine di scongiurare l’ulteriore desertificazione della Valnerina. Ferma restando la necessità e l’utilità di tali lavori di ripristino e miglioramento delle infrastrutture, le strade della Valnerina sono interessate da cantieri ormai da anni in diversi tratti, determinando grande disagio e potenziali maggiori rischi di incidenti per coloro che le devono percorrere.

Inoltre la presenza di numerosi cantieri e il conseguente aumento dei disagi e tempi di percorrenza, rischierebbe di peggiorare ulteriormente il processo di desertificazione della zona, spingendo imprese e famiglie a trasferirsi a causa delle sempre maggiori difficoltà a reperire servizi pubblici e privati nel territorio e al contempo le difficoltà crescenti a raggiungere luoghi di lavoro, scuole, ospedali e servizi sanitari-sociali. Considerando che l’economia e l’occupazione nella Valnerina vivono prevalentemente di turismo naturalistico, culturale ed enogastronomico, concentrato soprattutto nella stagione estiva o intorno a specifici eventi, sarebbe necessario un maggiore dialogo tra Anas e le rappresentanze istituzionali, economiche e sociali del territorio al fine di predisporre dei calendari dei lavori e delle chiusure delle gallerie e strade che trovino la sintesi tra le esigenze dei lavori e quelle di chi vive il territorio. Inoltre secondo le mappe riportate dal Focus Istat – Incidenti stradali in Umbria 2022, vari comuni della Valnerina sarebbero tra i maggiori della regione per numero di incidenti, indice di lesività, indice di mortalità.

Per questo sarebbe importante migliorare la qualità e la sicurezza delle strade, operando eventuali varianti ai progetti attuali anche per assicurare una adeguata larghezza delle strade in ogni tratto dove transitano mezzi pesanti. I 121 milioni di interventi per la Tre Valli vanno fatti, ma ascoltando anche chi è contrario alle attuali soluzioni per trovare una soluzione migliore. Come su Serravalle, un punto ad alto rischio, dove manca il confronto con chi vive quella realtà”.

INTERVENTI

Thomas De Luca (M5S): “Condivido la mozione. Per questo propongo un emendamento per considerare tutta la Valnerina. Una dialettica tra due arterie all’interno del cratere del terremoto non ha senso. Sottoscrivo tutto quello che ha detto il consigliere Bianconi. È assurdo pensare ad una priorità di intervento che non tiene conto delle necessità di coloro che il territorio lo vivono. L’intervento tra Vallo di Nera e Sant’Anatolia è tutt’altro che prioritario. Dobbiamo intervenire mettendo le risorse laddove ci sono delle necessità. Bisogna garantire i livelli essenziali anche a chi abita nelle aree interne. Nella situazione attuale vanno prese le comunità e ascoltate”.

Michele Bettarelli (Pd): “In Seconda commissione abbiamo approfondito l’importanza della viabilità e delle infrastrutture per evitare lo spopolamento. Noi dobbiamo far di tutto per favorire che le infrastrutture vengano realizzate laddove ci sono i finanziamenti. Facciamole meglio possibile. Investiamo le risorse che ci sono non disperdendole, interveniamo in primis laddove ci sono necessità di sicurezza e di tutela ambientale. L’atto di Bianconi è di buonsenso e contempera le due istanze”.

Enrico Melasecche (assessore): “Condivido l’impegno della mozione ma il testo non è accettabile per tutta la parte iniziale. Mi sono visto molte volte con i sindaci della Valnerina e tutti hanno espresso parere favorevole sulle opere di cui stiamo parlando. Stiamo facendo gli interessi della Valnerina. Occorre senso di responsabilità, la capacità di amministrare, ma occorre capire se vogliamo andare avanti. Altrimenti la Valnerina rimane quello che è.

O adesso o mai più. Dobbiamo avere il coraggio di decidere, altrimenti i finanziamenti vanno da un’altra parte. Sono disposto a discutere ma dico no alle strumentalizzazioni e agli attacchi personali. Quando non esisteva la galleria Forca di Cerro c’era chi sosteneva che sarebbe stata una tragedia, che andavamo a sconvolgere la natura. Oggi se si chiude la galleria scoppia un problema. Spesso chi protesta non vive in Valnerina. Manca la volontà di fare sintesi da parte di tutti i rappresentati eletti in qualsiasi ambito, in qualsiasi ente. Serve il coraggio di capire il momento storico.

Le risorse che abbiamo prima o poi andranno a scemare. C’è l’assoluta necessità di fare delle scelte e perseguire gli obiettivi il prima possibile. Si sta utilizzando qualsiasi argomento pur di creare problemi a chi vorrebbe conseguire risultati che vuole la stragrande maggioranza di chi abita in quei territori. Mi ero impegnato con Anas perché i lavori di sistemazione definitiva dell’impiantistica della galleria Forca di Cerro fossero conclusi un anno fa. Poi Anas ha avuto problemi con l’impresa e non è riuscita a fare i lavori durante il periodo morto. Ora mi dicono che vogliono fare i lavori in estate. Ho detto no. Oggi scrivo ad Anas e i lavori si devono fare a novembre, dicembre e gennaio.

Per Serravalle sono stato fortemente sollecitato perché quello era il problema per tutti i sindaci. Al momento non esiste un’altra idea su Serravalle. Ad Anas ho detto che ogni intervento deve essere discusso con la Regione che coagula gli interessi di tutti”

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