Vincenzo Bianconi, tagliare sanità e 118 a Norcia è davvero troppo


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Vincenzo Bianconi, tagliare sanità e 118 a Norcia è davvero troppo

Di Vincenzo Bianconi

  1. dalla chiamata di un ambulanza per voi o un vostro caro, per arrivare all’ospedale strutturato più “vicino” potrebbero passare fino a 2 ore?
  2. in caso di emergenza potrebbe non essere disponibile l’unica ambulanza presente?
  3. dalle ore 20 alle ore 8 l’ambulanza che ti potrebbe servire arriverebbe sprovvista di medico specialista a bordo?
  4. se nevica, l’ambulanza che chiami, non essendo 4×4, potrebbe non essere in grado di raggiungere il luogo nel quale hai richiesto l’intervento?

Se foste dei turisti in viaggio con la vostra famiglia, o sportivi o anziani, scegliereste questo luogo per un soggiorno o evento?

Tale situazione allucinante non riguarda qualche paese in via di sviluppo, ma un pezzo della nostra Valnerina, in Umbria, il cuore verde d’Italia.

Ma purtroppo i disagi non finiscono qui…. piove sul bagnato

A Norcia esiste una seconda ambulanza di Tipo B (per gli interventi programmati)…. potrebbe essere un utilissimo aiuto….. ma non sarebbe utilizzabile a causa della mancanza di personale e quindi che succede… si parte con l’unica ambulanza operativa il “118”, sguarnendo il territorio dalla copertura di una ambulanza abilitata all’emergenze – urgenze per circa 3 ore…. ed in questo caso che si fa… occorre pregare che nulla accada.

Pensate che questo coefficiente di difficoltà potrebbe bastare ad una popolazione che per il 62% da 4 anni vive fuori casa?…. No.

A causa del terremoto purtroppo non vi sono più posti letto nell’ospedale… (e speriamo che sia una situazione temporanea)…… diversi servizi specialistici sempre per causa sisma sono stati cancellati ed anche questo ci può stare……..ma quello che la popolazione locale non comprende è perché dopo tutto questo… sono stati depotenziati anche altri servizi specialistici che avrebbero potuto senza problemi continuare ad essere forniti nelle stesse modalità ante sisma? parliamo di cose importanti ora forse più di prima…. come psicologia, psichiatria, geriatria, ortopedia e radiologia

Prima del sisma i presidi ospedalieri di Norcia e Cascia si integravano vicendevolmente e rappresentavano una buona pratica per l’Umbria, oltre ad una dignitosa offerta sanitaria per gli abitanti della Valnerina.

Il depotenziamento corposo di Norcia, rompe l’equilibrio di un modello che galleggiava.

I continui tagli ai servizi sanitari e i lunghi tempi necessari a raggiungere ospedali più strutturati come Spoleto e Foligno spingono intere famiglie con bambini, anziani e persone non autosufficienti a trasferirsi altrove contribuendo alla desertificazione già in atto in questi luoghi.

Ai medici e agli operatori presenti va tutto il mio ringraziamento, fanno già tantissimo, in condizioni difficili….. questo non può reggere…. servono interventi seri!

Ieri, assieme agli altri consiglieri della minoranza, abbiamo depositato una interrogazione alla Giunta in cui chiediamo come intende garantire agli abitanti di questo pezzo di Umbria sia una adeguata assistenza sanitaria e sia un dignitoso servizio di emergenza-urgenza.
Potete leggerla qui sotto…

Questa situazione dura da anni, perciò non si tratta né di una strumentalizzazione politica né tanto meno di un approccio campanilistico, qui si vuole semplicemente far rispettare i diritti fondamentali che ogni cittadino dovrebbe avere in un paese che si definisce “civile”!

Nessuno crede che la Giunta abbia la “bacchetta magica”, ma chiediamo che essa, con il supporto leale di tutte le forze politiche, agisca subito con interventi concreti e giusti per fermare questo vergognoso declino.

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