Trasporto pubblico locale, sindacati dicono no a tagli annunciati

Sottolineiamo la preoccupazione per le scelte operate dalla Regione Umbria

Trasporto pubblico locale, sindacati dicono no a tagli annunciati

Trasporto pubblico locale, sindacati dicono no a tagli annunciati

“Sottolineiamo la preoccupazione per le scelte operate dalla Regione Umbria che penalizzano il trasporto pubblico per un grosso taglio ai finanziamenti (è stato annunciato un risparmio di 13milioni di euro), che oltre a coinvolgere tutti i cittadini del territorio, metterà in grave pericolo i livelli occupazionali degli addetti al servizio e non garantirà lo svolgimento dei servizi minimi”.

Dando seguito ai precedenti incontri con la Provincia di Perugia e i Comuni di Assisi e Foligno, le organizzazioni sindacali Cgil Cisl e Uil hanno avuto un confronto con i sindaci di Norcia e Spoleto per affrontare le problematiche legate al trasporto pubblico in questi territori e le ricadute sulla mobilità per le varie classi sociali alla luce dei provvedimenti che la Regione Umbria ha assunto in tema di riduzione delle risorse destinate al Tpl.

“Ribadiamo la netta contrarietà – hanno aggiunto dalle tre sigle sindacali – nei confronti della politica adottata per la gestione del Tpl che impedisce ogni coinvolgimento delle parti sociali e interviene in maniera sconsiderata nella modulazione di un servizio essenziale svuotandolo, di fatto, della sua finalità”.

Durante il confronto i sindaci di Spoleto e Norcia “condividendo le nostre preoccupazioni – hanno aggiunto da Cgil, Cisl e Uil – hanno sottolineato come la politica adottata potrà comportare gravi ripercussioni sul servizio svolto nelle numerose frazioni che implicherà inevitabili soppressioni di linee con grave danno per le classi più deboli, il tutto aggravato dalla suddivisione del territorio regionale in quattro lotti”.

L’incontro tra le organizzazioni sindacali confederali, affiancate dalle categorie dei trasporti e dei pensionati, insieme ai sindaci si è concluso con “il sentimento unanime – hanno concluso Cgil, Cisl e Uil – di giungere all’attivazione di un tavolo tecnico comune dove poter valutare l’ottimizzazione del servizio di trasporto del territorio umbro e, in particolare, di quello già sofferente della Valnerina. Tutto ciò al fine di respingere ogni tentativo messo in campo dalla Regione per ridurre le risorse destinate al Trasporto pubblico locale, tagli che provocherebbero pesanti ricadute negative sui servizi offerti in questi territori, tutto l’opposto di ciò che servirebbe anche per ripopolare questi luoghi già duramente colpiti dal sisma del 2016”.

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