Ufficio speciale ricostruzione, ma qual è il quadro degli interventi?

Ufficio speciale ricostruzione, ma qual è il quadro degli interventi?
ph Giampaolo Marini‎ Segnalazioni Norcia

Ufficio speciale ricostruzione, ma qual è il quadro degli interventi?

Nel corso dell’incontro di oggi, a Foligno presso la sede della Protezione Civile, il direttore Moretti – parlando con l’Ufficio speciale per la ricostruzione – ha riferito alcuni dati relativi alla ricostruzione che in Umbria, comunque, risulta essere ormai avviata tanto che ad oggi già 260 famiglie hanno potuto far rientro nelle loro abitazioni ricostruite. Sono 1288 al momento le pratiche presentate (di cui 1083 per danni lievi e 205 per danni gravi), di cui 508 autorizzate, mentre sono 137 gli interventi conclusi.

“Non sono più rinviabili interventi normativi che possano far riprendere la ricostruzione post terremoto in Umbria ed in tutta l’area del centro Italia colpita dagli eventi sismici del 2016. Auspichiamo quindi che il Governo mantenga fede ai reiterati impegni assunti in questi mesi, a partire dal concreto e significativo rafforzamento del personale, all’approvazione di norme di semplificazione del procedimento autorizzativo e per il coinvolgimento dei tecnici e dei professionisti privati per verifiche e controlli”.

È quanto affermato dal presidente della Regione Umbria, anche in veste di sub Commissario straordinario per la ricostruzione, nel corso dell’incontro che ha avuto questa mattina a Foligno con dirigenti e personale dell’Ufficio speciale per la ricostruzione, della Protezione civile regionale, alla presenza del direttore regionale, Alfiero Moretti.

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“In queste ore – ha proseguito il presidente – si sta lavorando al cosiddetto ‘decreto sbloccacantieri’ che dovrebbe contenere norme relative alle aree del centro Italia interessate dalla ricostruzione e che sono state oggetto di un lungo e serrato confronto con le Regioni interessate, i Comuni, il Commissario straordinario ed il Governo. Temiamo però che le richieste dei territori non troveranno adeguate risposte, come per la questione del personale che è oggi totalmente insufficiente e che, in assenza di un rafforzamento vero, metterà a rischio l’intera opera di ricostruzione. Per questo rivolgo un pressante appello a tutti i parlamentari umbri affinché ci sostengano in questa nostra azione”.

Per il presidente della Regione altro punto significativo sul quale occorre intervenire è la semplificazione al fine di velocizzare i tempi sia autorizzativi che di realizzazione degli interventi di ricostruzione: “Noi riteniamo infatti che la semplificazione vera – ha proseguito – si può realizzare consentendo ai tecnici ed ai professionisti di autocertificare i progetti, riservando agli Uffici speciali per la ricostruzione il controllo documentale e la successiva verifica dell’intervento di ricostruzione in corso d’opera. E sarebbe altrettanto importante, per velocizzare tutta l’opera di ricostruzione, il concreto coinvolgimento di tecnici e professionisti privati nella fase dei controlli degli interventi”.

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