Rinascita Appennino: cammini e borghi per ripartire

Rinascita Appennino: cammini e borghi per ripartire

Turismo lento e nuovi strumenti per rilanciare il cratere 2016

Milano, 14-03-2026 – Il rilancio dei territori colpiti dal sisma del 2016 passa oggi attraverso una narrazione rinnovata che mette al centro la mobilità dolce e la riscoperta dei borghi. Durante la ventiduesima edizione di “Fa’ la cosa giusta!” a Milano, la Struttura commissariale ha svelato due strumenti operativi fondamentali: la guida “I Cammini della Rinascita” e il podcast “Camminando nel Cratere”. L’obiettivo di queste iniziative è promuovere un modello di sviluppo che integri la ricostruzione fisica con la riparazione del tessuto sociale ed economico. Attraverso la valorizzazione di itinerari storici e naturalistici, si punta a coinvolgere un pubblico nazionale e internazionale, attratto dalla bellezza autentica di un’area che comprende Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria.

Il Commissario Straordinario Guido Castelli ha evidenziato come il turismo lento rappresenti un pilastro della strategia di rinascita per le aree interne. Accanto al ripristino degli edifici e delle infrastrutture, la Struttura commissariale sta investendo risorse significative, circa 47 milioni di euro, per potenziare la rete dei sentieri. Questi interventi mirano a garantire la sicurezza dei percorsi, a migliorare l’accessibilità e a implementare servizi dedicati ai camminatori. Di conseguenza, i cammini non sono percepiti solo come tracciati geografici, ma come strumenti di coesione che permettono alle comunità locali di guardare al futuro con rinnovata fiducia. Sostenere questi territori significa infatti scoprire luoghi di rara bellezza contribuendo direttamente alla loro sopravvivenza economica, come riporta il comunicato della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Il Commissario Straordinario del Governo per la riparazione, la ricostruzione, l’assistenza
alla popolazione e la ripresa economica dei territori delle regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria interessati dagli eventi sismici verificatisi a far data dal 24 agosto 2016.

Il volume “I Cammini della Rinascita” raccoglie e descrive nove grandi percorsi che attraversano il cratere sismico, offrendo una panoramica dettagliata sulle specificità di ogni tracciato. Tra questi figurano il Cammino Francescano della Marca, la Via Lauretana e il Cammino delle Terre Mutate, ognuno capace di raccontare una diversa sfumatura dell’identità appenninica. La guida dedica ampio spazio non solo ai monumenti e ai paesaggi naturali, ma anche ai luoghi della ricostruzione, rendendo omaggio ai cantieri che stanno restituendo vita ai borghi. Questo approccio permette ai pellegrini di comprendere la complessità della sfida in corso e di sentirsi parte attiva di un processo di rigenerazione che unisce la tutela del passato all’innovazione sostenibile.

Per modernizzare la promozione dei territori, il progetto si avvale della collaborazione con la piattaforma Loquis per la realizzazione del podcast “Camminando nel Cratere”. Questa serie audio accompagna il viaggiatore attraverso un racconto immersivo che intreccia le voci dei residenti alle descrizioni dei paesaggi sonori. Si tratta di un viaggio che tocca borghi, valli e cime montuose, fornendo informazioni utili e pillole storiche che arricchiscono l’esperienza del cammino. Grazie all’uso della tecnologia, il patrimonio immateriale dell’Appennino centrale diventa accessibile a chiunque, abbattendo le distanze geografiche e stimolando il desiderio di visitare di persona le realtà raccontate, contribuendo così alla crescita culturale dell’intera area.

Un ruolo di primo piano è occupato dalla Via di Francesco, un itinerario che collega i luoghi simbolo del Santo di Assisi e che quest’anno acquisisce un’importanza ancora maggiore per l’ottavo centenario della sua morte. Parallelamente, la Via Lauretana si conferma come uno dei percorsi di pellegrinaggio più suggestivi, collegando Roma al Santuario di Loreto attraverso le colline dell’Umbria e delle Marche. Questi cammini sono stati oggetto di panel specifici durante la manifestazione milanese, dove amministratori locali e tecnici hanno discusso il potenziale di attrazione per un turismo che cerca spiritualità e contatto profondo con la natura. La valorizzazione di questi assi storici permette di intercettare flussi turistici consolidati, orientandoli verso le zone del cratere.

Il progetto include anche itinerari meno noti ma altrettanto affascinanti, come il Cammino dei Forti, che esplora le architetture difensive dell’Appennino marchigiano attorno a San Severino Marche. Per chi predilige la spiritualità monastica, il Cammino dei Cappuccini offre un tracciato di quasi 400 chilometri che tocca eremi isolati e conventi storici lungo la dorsale interna. Inoltre, il Cammino di San Giuseppe da Leonessa unisce Lazio, Abruzzo e Marche in un itinerario circolare che attraversa aree di grande pregio naturalistico come i Monti della Laga. Questa diversificazione dell’offerta assicura che ogni tipologia di escursionista possa trovare il percorso più adatto alle proprie esigenze, garantendo una distribuzione capillare dei benefici economici del turismo lento.

L’efficacia della strategia di rilancio è supportata da un programma di interventi strutturati che mira a elevare gli standard di accoglienza dell’intero cratere. Oltre alla manutenzione ordinaria dei sentieri, i fondi sono destinati alla creazione di una segnaletica omogenea e alla formazione di operatori locali specializzati nell’ospitalità per camminatori. L’obiettivo finale è trasformare l’Appennino centrale in una destinazione d’eccellenza per il turismo sostenibile europeo, capace di competere con i grandi cammini continentali. L’integrazione tra istituzioni, enti locali e associazioni di categoria rappresenta il motore di questo cambiamento, dimostrando che la rinascita post-sisma è un processo corale che vede nel turismo lento uno dei suoi assi portanti.

La presentazione milanese ha segnato un punto di svolta nella percezione di questi territori, non più solo luoghi di emergenza, ma laboratori di futuro e bellezza.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*