Rinasce Norcia, riapre la Basilica di San Benedetto

Rinasce Norcia, riapre la Basilica di San Benedetto
credits: La Nazione

Restituito alla città il simbolo europeo di unità e pace

La Basilica di San Benedetto di Norcia, simbolo di unità e rinascita dopo il devastante sisma del 2016, riapre finalmente le sue porte. Dopo tre anni di intensi lavori di restauro, l’edificio sacro torna a essere cuore della vita religiosa e civile della città umbra. La cerimonia inaugurale, prevista per domani, segnerà il ritorno delle celebrazioni liturgiche nel luogo dove la comunità ritrova la propria storia e identità.

«Ritrovare San Benedetto vuol dire ritrovare la storia», ha dichiarato – come scrive Daniela Minni su La Nazione –  l’arcivescovo di Spoleto-Norcia, Renato Boccardo, sottolineando come la riapertura non rappresenti solo il recupero di un monumento, ma il riaffermarsi di un messaggio universale di fede, collaborazione e speranza. Secondo il presule, il santo di Norcia continua a parlare all’Europa e al mondo contemporaneo, segnati da divisioni e individualismo: «Solo lavorando insieme, come fece Benedetto con i suoi monaci, si può costruire davvero».

A partire dal 1° novembre, nella basilica si tornerà a celebrare quotidianamente la messa, restituendo al centro storico di Norcia la voce del culto. L’arcivescovo ha voluto rimarcare che la riapertura non è solo un traguardo spirituale, ma anche un segnale di ripresa civile per una popolazione che, nonostante le difficoltà, non ha mai smesso di credere nella ricostruzione.

Il commissario alla ricostruzione, Guido Castelli, ha ricordato il dramma di quel 30 ottobre 2016, quando la terra tremò e della chiesa rimase solo «uno scheletro tra la polvere». Oggi, grazie a un lavoro corale di tecnici e imprese, la basilica risorge come «pietra miliare» della ricostruzione del Centro Italia. Castelli ha evidenziato i progressi compiuti negli ultimi tre anni: quasi 7 miliardi di euro di liquidazioni destinate alle aziende impegnate nei cantieri e oltre 700 famiglie rientrate nelle proprie case, pari al 65% dei nuclei sfollati.

«È il diritto di una comunità – ha concluso – di riprendersi ciò che il terremoto le aveva tolto». La fonte del comunicato, proveniente dall’Arcidiocesi di Spoleto-Norcia, evidenzia come questa riapertura non sia solo la restituzione di un bene architettonico, ma un segno concreto di unità, identità e resilienza per l’Italia e per l’intera Europa, di cui San Benedetto resta patrono e ispirazione morale.

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