Norcia ritrova la Basilica di San Benedetto, dopo il crollo di nove anni fa

Norcia ritrova la Basilica di San Benedetto, dopo il crollo di nove anni fa

Riapre al culto la Basilica di San Benedetto a Norcia, simbolo di rinascita

Riapre al culto – La Basilica di San Benedetto a Norcia sarà nuovamente aperta al culto il 30 e 31 ottobre, segnando la conclusione di un lungo e impegnativo percorso di ricostruzione conseguente al devastante sisma del 2016. Nel corso della terza scossa del 30 ottobre 2016, un evento che distrusse gran parte dell’edificio sacro, fu demolito circa l’80% del monumento, lasciando intatta solo la facciata. Questa chiesa è un luogo iconico, costruito sulle fondamenta della casa natale di San Benedetto e Santa Scolastica, patroni rispettivamente d’Europa e di Norcia.

I lavori di ricostruzione, avviati il 16 dicembre 2021, si sono svolti con particolare attenzione alle tecniche filologiche, recuperando e reintegrando i materiali originari con tecnologie antisismiche all’avanguardia, per garantire maggiore sicurezza nel futuro. Il progetto, finanziato da istituzioni pubbliche e privati con un investimento complessivo di circa 15 milioni di euro, è stato supervisionato dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio dell’Umbria, insieme al Commissario straordinario per la ricostruzione post-sisma.

Il 30 ottobre si terrà una presentazione ufficiale dei lavori, con la partecipazione di autorità locali e nazionali, tra cui il sindaco di Norcia Giuliano Boccanera, la presidente della Regione Umbria Stefania Proietti, e il ministro della Cultura Alessandro Giuli, mentre il giorno successivo si celebrerà la solenne dedicazione e la prima Messa nella basilica restaurata, presieduta dall’arcivescovo Renato Boccardo, alla presenza di numerosi ecclesiastici, autorità e rappresentanti delle istituzioni europee.

Il restauro non solo restituisce alla comunità un simbolo religioso e culturale, ma rappresenta un segnale di speranza e resilienza per l’intero territorio della Valnerina, profondamente segnato dal terremoto. Gli interventi hanno rilanciato l’idea di Norcia come possibile Capitale europea della Cultura nel 2033, valorizzando radici storiche e spirituali che si estendono ben oltre i confini locali.

Le parole del Commissario Guido Castelli esprimono con forza la collaborazione tra pubblico e privato, sottolineando come questo risultato sia frutto di impegno e competenza, arrivando a definire la Basilica ricostruita un “miracolo” che rilancerà la zona. L’arcivescovo Boccardo ha evidenziato l’importanza spirituale e comunitaria di questa rinascita, mentre Proietti e Boccanera hanno posto l’accento sul valore sociale, economico e simbolico della riapertura, evento che infonde nuova fiducia e segna la ripresa di tutta l’area.

LA RICOSTRUZIONE DELLA BASILICA DI NORCIA (scheda) La Basilica di San Benedetto a Norcia crollò quasi interamente (rimase in piedi solo la facciata) sotto i colpi della violenta scossa del 30 ottobre 2016, il terzo evento della sequenza sismica iniziata il 24 agosto e conclusa nel gennaio del 2017: un terremoto che complessivamente ha interessato 138 Comuni (in quattro diverse Regioni: Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria) del Centro Italia in una superficie complessiva di 8000 kmq, provocando danni per 28 miliardi di euro. L’intervento di ricostruzione della Basilica di San Benedetto a Norcia è stato finanziato con Ordinanza Speciale n.8 del 16 maggio 2021 grazie alle risorse messe a disposizione dal Commissario per la Ricostruzione Sisma 2016, dalla Regione Umbria (POR-FESR 201-2020) e da ENI Spa, per un importo totale di circa 15 milioni di euro.

L’impegno di Eni è stato definito con un accordo di sponsorizzazione tecnica con l’obiettivo di sostenere la ricostruzione della Basilica attraverso risorse economiche e contributi di alto profilo professionale e organizzativo, accanto al Commissario Straordinario per la Ricostruzione e al Ministero della Cultura – l’Arcidiocesi di Spoleto e Norcia, la Regione Umbria e il Comune di Norcia, in un’alleanza che ha unito enti pubblici e privati in una visione strategica condivisa. In base a tale accordo Eni – attraverso la propria controllata Eni Servizi S.p.A. – ha assunto il ruolo di sponsor tecnico, affiancando il Ministero nelle attività di coordinamento e project management delle fasi di ricostruzione della Basilica.

I lavori iniziarono nel dicembre 2021. Sono state utilizzate le migliori competenze filologiche, architettoniche e artistiche, oltre alle più avanzate tecnologie per garantire la sicurezza anti- sismica dell’intero edificio. La riapertura della Basilica di Norcia è un evento importante in sé, per il valore simbolico del luogo e della sua centralità spirituale per l’Europa intera, ma è significativo anche per registrare l’avanzamento della ricostruzione in tutto il cratere (12mila cantieri chiusi, 9500 ancora in attività, 7 miliardi di euro liquidati per i lavori di ricostruzione privata nel suo complesso) e in Umbria in particolare.

In Umbria dal 2016, a fronte di un totale di 5261 istanze presentate all’Ufficio Speciale Ricostruzione, ben 3728 risultano concesse per un importo totale richiesto di oltre 1,9 miliardi di euro, di cui 1,4 miliardi di euro già concessi e 831 milioni liquidati. Nove pratiche su dieci presentate all’USR Umbria sono state evase. Questo significa che per quasi ogni richiesta di contributo, c’è stata una risposta concreta e tempestiva, resa possibile anche dalla semplificazione delle procedure avvenuta negli ultimi anni. Ma non basta evadere le pratiche; l’obiettivo è la conclusione dei lavori.

E anche qui il dato è incoraggiante: 6 pratiche su 10 hanno visto la fine dei lavori per cui centinaia di famiglie sono potute tornare a casa. Nel solo Comune di Norcia, oltre 730 famiglie sono rientrate nelle loro abitazioni ricostruite mentre diverse attività commerciali storiche hanno riaperto, ricominciando a creare valore e a dare lavoro. A Norcia è in corso anche la ricostruzione della concattedrale di Santa Maria Argentea, che dovrebbe essere consegnata entro un paio di anni.

Gli eventi sismici avevano causato il ribaltamento della sommità della facciata e l’espulsione dei conci di rivestimento delle murature e, all’interno, il crollo della copertura ha coinvolto i pilastri e ampi brani del paramento interno delle murature perimetrali. L’importo dell’intervento è di circa 7 milioni e 400 mila euro, che provengono dal fondo sisma 2016. In corso anche il cantiere del Palazzo Comunale, uno dei cantieri più innovativi della ricostruzione post sisma.

Un intervento da poco meno di 6 milioni di euro e unico caso in Italia in cui un edificio storico è stato tagliato alle fondamenta per installare isolatori sismici. Attesa la riapertura per l’anno prossimo. In ricostruzione anche l’edificio della “Castellina” che ospitava il museo civico e diocesano per il quale è attesa la riapertura nel corso del 2026. In questo caso è stato assegnato l’importo di quasi 154mila euro, a valere sulle risorse del fondo di accantonamento per le ordinanze speciali per i lavori che hanno un costo totale di circa 2,5 milioni di euro. Nel giro di pochi anni quindi l’iconica piazza di San Benedetto ritroverà il suo profilo originario.

“Il recupero delle eccellenze storico culturali e religiose è un elemento essenziale del nostro lavoro volto a far rinascere tutta l’Italia Centrale- spiega il Commissario alla ricostruzione sisma 2016 Guido Castelli- Norcia e la Civitas appenninica si candidano a Capitale europea della cultura 2033, la patria di San Benedetto, patrono d’Europa, merita questo riconoscimento. Ringrazio il Presidente della Regione Stefania Proietti, l’Arcivescovo Renato Boccardo, l’Ufficio ricostruzione Umbria e il sindaco Giuliano Boccanera per la sinergia e la collaborazione”.

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