Boccardo invita a riscoprire i valori fondanti dell’Europa
La Basilica di San Benedetto a Norcia è stata restituita al culto a nove anni dal terremoto che l’aveva gravemente danneggiata, con una cerimonia solenne guidata dall’arcivescovo di Spoleto-Norcia, Renato Boccardo, che ha pronunciato un’omelia dal forte tono riflessivo, come riportato dalla fonte del comunicato. Il prelato ha richiamato l’attenzione sulla situazione attuale dell’Europa, segnata da ferite ideologiche e morali, dal relativismo etico e da conflitti internazionali che minano la coesione sociale.
Boccardo ha sottolineato che tornare a Benedetto non rappresenta nostalgia, ma un atto di profezia, invitando a riscoprire i valori storici che hanno plasmato il continente: la dignità della persona, la solidarietà tra i popoli e la ricerca del bene comune. Per l’arcivescovo, la rinascita della Basilica simboleggia anche quella della comunità nursina, richiamando tutti a non limitarsi alla bellezza architettonica della chiesa, ma a costruire una società improntata alla fraternità, alla speranza e all’impegno concreto per un futuro migliore.
San Benedetto, ha ricordato Boccardo, resta un messaggero di pace e maestro di civiltà, capace di indicare una via che unisce cuore e mani, preghiera e lavoro, ragione e fede. La celebrazione ha così combinato il ricordo delle ultime difficoltà legate al terremoto con un richiamo forte alla responsabilità morale della comunità, evidenziando come la rinascita della chiesa sia un segno tangibile della vitalità delle religioni nel promuovere coesione e valori condivisi.
La fonte del comunicato conferma che il messaggio dell’arcivescovo invita a guardare oltre la ricostruzione materiale, verso un percorso di impegno e solidarietà, rendendo Norcia non solo simbolo di recupero architettonico, ma anche di rinnovamento spirituale e civile.

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