Dal sisma del 2016 alla rinascita per la comunità
di Marcello Migliosi
Norcia rinasce – La Basilica di San Benedetto a Norcia, simbolo identitario della città e crollata totalmente nel devastante terremoto del Centro Italia del 2016, è stata ricostruita e restituita alla comunità. L’evento ha rappresentato un momento di intensa emozione collettiva, accompagnato dal conferimento della cittadinanza onoraria a Monsignor Renato Boccardo, arcivescovo di Spoleto-Norcia e presidente della Conferenza Episcopale Umbra.
L’intervista, ospitata da Umbria Journal e Valnerina Oggi, dirette da Marcello Migliosi, ha ripercorso i passaggi di un cantiere che per quattro anni ha visto architetti, ingegneri e maestranze impegnati nella rinascita di un luogo che non è solo di culto, ma parte della memoria e dell’identità della popolazione. Boccardo ha raccontato la commozione nel ritrovare la basilica nella sua interezza, sottolineando come la ricostruzione sia stata anche un messaggio di speranza e resilienza.
La cerimonia inaugurale ha visto la partecipazione corale dei cittadini, confermando il legame profondo tra i luoghi sacri e la vita delle comunità. In diocesi, 362 chiese hanno subito danni: quaranta sono già state restituite, mentre 53 cantieri restano aperti.
l’intervista video su Canale 19 E’ TV Umbria alle 19,30 e poi online su Valnerina Oggi
Norcia rinasce
Il riconoscimento civico è stato accolto dal vescovo come un onore condiviso con sacerdoti, volontari e collaboratori, tra cui Francesco Carlini e Alberto Naticchioni, che hanno sostenuto la popolazione nei giorni più difficili.
Un ruolo speciale è stato riservato ai bambini, protagonisti con i loro disegni di un percorso che li ha resi custodi del futuro. Pur non avendo conosciuto la basilica prima del sisma, hanno percepito la ricostruzione come parte della loro storia, segno di una responsabilità che si tramanda alle nuove generazioni.
La rinascita della basilica e l’onore al vescovo diventano così simboli di una città che, pur ferita, ha scelto di rialzarsi con dignità e unità, trasformando la memoria della distruzione in un messaggio di speranza e continuità.

Commenta per primo