Macerie e chiese non diventino materiali né spazi di richiamo

 
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Macerie e chiese non diventino materiali né spazi di richiamo

Con il cuore gonfio, nel corso del quarto inverno di drammatico disagio, pur rispettando i sentimenti di quanti parteciperanno a celebrazioni eucaristiche natalizie di per sé stesse valide in qualsiasi luogo, richiamiamo con forza le Istituzioni ad ascoltare la nostra diversa opinione espressa come segue. Le macerie e le chiese non diventino materiali né spazi di richiamo. Sono come un volto sfigurato da proteggere.

Dopo oltre tre anni dal sisma, questi luoghi a noi così tanto cari, sono ormai divenuti un tremendo segno di degrado del tessuto sociale cittadino; strutture sgretolate ed opere da restaurare da porre ancora in salvo, imperdonabili prove del ritardo nella Ricostruzione. Le energie intellettuali ed economiche si usino altrimenti: per custodire con attenzione, per proteggere dallo snaturamento; per ricostruire celermente e bene.

L’assurda incompiutezza ricostruttiva della Concattedrale e della Basilica, genera alla nostra vista sentimenti di abbandono sanabili solo, ormai, da gru e uomini al lavoro. Varcare spazi di ruderi nei quali riposa la nostra memoria e si rivela la nostra identità nursina, come occorso in passato in occasione della Sagra del tartufo, della festa del Patrono, oggi per il Santo Natale, gettano quanti sono avversi alla politica-spettacolo, così come chi ama condividere i propri sentimenti religiosi senza luci di telecamere, ancor più nella disperazione. Prevalga finalmente un po’ di sobrietà. Scompaiano le celebrazioni ad effetto.

Ci si renda conto che tali iniziative appaiono a molti come barocche, interlocutorie o vuote. Il nostro desiderio si unisce ad una proposta: quella di partecipare a una Santa Messa in piazza S. Benedetto in semplicità, senza maxi schermi, in un ambito privo dell’impatto scenografico diretto di immobili tronconi dei quali siamo infinitamente stanchi; ritrovandoci insieme nella nostra bella piazza, certo, poco meno sfigurata delle nostre chiese, ma almeno luogo perfetto di condivisione, in quanto spazio capace di contenerci tutti.

I COMITATI “PRO BASILICA IDENTICA” E “RINASCITA NORCIA”

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