Cascia, ricostruzione, Comune chiede delocalizzazione parziale edifici danneggiati

Cascia, ricostruzione, Comune chiede delocalizzazione parziale edifici danneggiati

Cascia, ricostruzione, Comune chiede delocalizzazione parziale edifici danneggiati

Un importante momento di condivisione di proposte per la ricostruzione post sisma 2016 di Cascia è quello che si è tenuto nei giorni scorsi  presso il centro di Comunità in Piazzale Dante, elaborate grazie alla convenzione tra il Comune e l’Università IUAV di Venezia, alla presenza della Presidente della Regione Umbria Catiuscia Marini, i cittadini e i tecnici professionisti.

L’Amministrazione ha richiesto alla Regione il supporto affinché il Governo centrale riprenda in esame la richiesta fatta dal Comune di Cascia, così come risollecitata anche nella predisposizione della Legge di Bilancio 145/2018, al fine di avere in tempi brevi una modifica della norma che consenta la possibilità di delocalizzare anche le unità immobiliari su terreni urbanisticamente idonei, di proprietà pubblica o privata con un incentivo rispetto al contributo spettante per la ricostruzione dell’unità strutturale.

Dopo l’evento sismico del 30 ottobre 2016 l’Amministrazione comunale, infatti si era subito resa conto dei danni subiti dagli edifici, tutti caratterizzati da una particolare tipologia costruttiva, ed ubicati in una determinata area del centro abitato e si fece promotrice di una richiesta specifica di prevedere, cioè, nella fase di ricostruzione, la possibilità di delocalizzare tali edifici, o porzioni di essi, prevedendo un incentivo per coloro che fossero stati interessati a tale possibilità.

I medesimi edifici, realizzati negli anni ’70 con cinque piani fuori terra, avevano subito danni, sebbene più lievi rispetto a quelli del 2016, a seguito di altri eventi sismici e sono inseriti su terreni dove, anche a seguito di sondaggi effettuati, è risultata la presenza di roccia nel sottostrato a circa 50 metri e le caratteristiche del terreno sono di tipo alluvionale.

Dopo l’approvazione della Legge Regionale 22/10/2018 n. 8 “Norme per la ricostruzione delle aree colpite dagli eventi sismici del 24 agosto 2016, 26 e 30 ottobre 2016 e successivi. Modificazioni ed integrazioni a leggi regionali”, l’Università di Venezia, con il supporto del Comune, ha organizzato degli incontri nel mese di dicembre 2018 ai quali sono stati invitati sia i proprietari degli immobili danneggiati che i professionisti incaricati alla progettazione. Da questi incontri, sulla base delle necessità riscontrate, è stato predisposto uno studio di fattibilità attuabile dal punto di vista urbanistico ma non in linea con quanto previsto dalle norme sulla ricostruzione in quanto non consentono né la delocalizzazione dell’unità immobiliare né tantomeno l’incentivo per attivare la stessa. Per questo si ritiene di dover procedere ad una ricostruzione più sicura che consentirebbe inoltre una riqualificazione dal punto di vista urbano del centro abitato posto a ridosso del centro storico.

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