C’è rabbia e sgomento per spostamento distaccamento vigili del fuoco

C’è rabbia e sgomento per spostamento distaccamento vigili del fuoco

C’è rabbia e sgomento per spostamento distaccamento vigili del fuoco

SIl Comitato Rinascita Norcia ha appreso con sgomento e rabbia dai giornali di domenica 10/11/2019 che il Distaccamento Permanente dei Vigili del Fuoco verrà spostato da Norcia a Cascia, per decisione del Ministro dell’Interno, notizia confermata dallo Schema di Decreto recante modifiche ed integrazioni al DM 28 marzo 2019 in materia di distribuzione territoriale delle dotazioni organiche del personale del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco.

Questa è l’ennesima spiacevole notizia che apprendiamo su questo indispensabile servizio, la cui presenza è motivo di sollievo per noi terremotati, e garanzia di sicurezza a fronte della drammatica situazione che stiamo vivendo.

Nei mesi scorsi ci risultava che il problema era l’adeguamento dell’organico che il Comando di Perugia non voleva fare. Evitato questo rischio poi si è presentato il problema della ricostruzione della sede di Norcia.

Ci duole constatare che un Comune come Cascia, che fortunatamente ha avuto molti meno danni di Norcia, approfitti della nostra drammatica situazione per toglierci un servizio essenziale per la popolazione e per la nostra rinascita. Tra l’altro vorremmo sottolineare che il sito di Cascia risulterebbe ubicato in posizione più decentrata di Norcia rispetto al resto della Valnerina e comunque ci sentiamo presi in giro quando qualche esponente politico ci dice che il distaccamento di Cascia è aggiuntivo al distaccamento di Norcia, ipotesi utopistica in quanto in Valnerina non può esserci più di un distaccamento permanente. Spostare i Vigili del Fuoco da Norcia a Cascia vuol dire tra l’altro mettere in discussione in Valnerina equilibri politico- istituzionali faticosamente raggiunti negli anni passati. Come giustamente il Sindaco di Cascia invitava qualche mese fa il Sindaco di Norcia a non rivendicare la RSA che ha sede a Cascia, così il Sindaco di Norcia deve pretendere che la sede del Distaccamento Permanente dei VVFF rimanga a Norcia, come dovrebbe rivendicare la sede a Norcia della Residenza Protetta per Anziani, visto che è sempre stata nel nostro Comune.

Il nostro Comitato vuole ricordare alle SS.VV. che il vero dramma del dopo sisma lo stanno vivendo i  Comuni interessati dagli epicentri sismici, in primis quello di Norcia, epicentro del sisma di più alta intensità. Un Comune che ha ancora interi paesi sommersi dalle macerie, chiese e monumenti da mettere in sicurezza o liberare dalle macerie, con tutte le opere pubbliche (circa 70) ancora da ricostruire tra cui le scuole terremotate ancora da demolire, per non parlare dei beni culturali e religiosi che annoverano 81 chiese nel nostro Comune, nessuna delle quali ancora ricostruita, compreso il luogo simbolo del terremoto del 30/10/2016 la Basilica di San Benedetto, ancora sommersa dalle macerie e priva di una copertura totale, condizione questa che oltre a distruggere le opere d’arte ancora sotto le macerie, danneggia gli elementi architettonici che si sono salvati e sta trasformando la Sacra Cripta, luogo natale dei Santi Patroni Benedetto e Scolastica in una “piscina”. Un Comune, quello di Norcia, dove non si riesce ancora a mettere a frutto le generose donazioni che l’Italia e il mondo hanno voluto mettere a disposizione.

I VVFF possono dare un prezioso aiuto per far uscire dall’emergenza i centri abitati del nostro Comune in quanto svincolati nei loro interventi dalle pastoie burocratiche che stanno di fatto bloccando ogni tipo di intervento, come ampliamente dimostrato in questa fase post sisma.

Il Ministero degli Interni, a più di 3 anni dal sisma, invece di trovare soluzioni rapide per far funzionare a pieno i servizi indispensabili alla nostra popolazione, ci fa sapere che non solo non verrà adeguato l’organico dei VVFF del Distaccamento di Norcia, ci fa sapere che invece trasferirà l’intero distaccamento, senza alcuna giustificazione in merito. E’ come se a un malato grave si togliessero le cure che lo tengono in vita. Un colpo grave per il futuro di una realtà che non ha più un Ospedale, una Casa di Riposo (Residenza Protetta), con Servizi Sanitari fortemente ridimenzionati, Scuole senza più una sede e con problemi anche ad avere una sede provvisoria, senza caserme ed altri servizi essenziali, senza luoghi di aggregazione, di ricezione turistica, con molte attività economiche distrutte e svuotata completamente della sua cultura; ma soprattutto con la maggior parte delle case ancora da ricostruire.

E’ come se lo Stato ci abbandonasse e ci desse il colpo di grazia per farci morire e sarebbe la dimostrazione della lontananza che c’è tra i gravi problemi che ci assillano e le istituzioni di Roma e di Perugia, dove si pensa che l’aver costruito le casette prefabbricate abbia risolto i problemi post sisma.

Come si fa a prendere queste decisioni quando siamo ancora martoriati dai terremoti, basti ricordare la scossa del 1/9/2019 di magnitudo superiore a 4, con epicentro Norcia, che oltre a riportarci indietro nel tempo ci ha fatto comprendere che di fatto non esiste nel nostro Comune un Piano di Emergenza e non ci è dato conoscere luoghi collettivi dove potersi rifugiare e così la gente è stata costretta a passare nuovamente la notte in macchina. Una situazione peggiore di quella del 24 agosto 2016, dove almeno avevamo a disposizione le palestre.

Il nostro Comitato invita pertanto il Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte, che in questi mesi ha dimostrato concretamente la sua vicinanza alle popolazioni terremotate di Norcia e dell’epicentro sismico, da ultimo recependo alcune delle nostre istanze con il Decreto Legge del 24/10/2019 per lo snellimento delle procedure per la ricostruzione, di ascoltare il nostro grido di dolore e fare revocare al Ministero dell’Interno il ventilato provvedimento per la soppressione del Distaccamento permanente dei Vigili del Fuoco di Norcia ed il successivo trasferimento in quel di Cascia; di far adeguare invece il suo organico agli standard degli altri distaccamenti e di far avviare la ricostruzione della Caserma dei Vigili del Fuoco di Norcia.

Allo stesso tempo chiediamo a tutte le Istituzioni, dal Governo, al Parlamento, alla Regione e in primis al Comune di Norcia di esprimersi chiaramente contro questa decisione, evitando di fare proposte con soluzione rabberciate che non danno prospettive per il futuro al Distaccamento Permanente dei VVFF di Norcia.

Certi che vorrete accogliere questo nostro appello, restiamo in attesa di positive e concrete risposte, distinti saluti. /Comitato Rinascita Norcia

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