Camper mammografico: l’azienda Usl Umbria 2 al gruppo “Noi per Norcia”

 
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Camper mammografico: l'azienda Usl Umbria 2 al gruppo "Noi per Norcia”

Camper mammografico: l’azienda Usl Umbria 2 al gruppo “Noi per Norcia”

Camper mammografico, precisazioni dell’azienda USL Umbria 2 in merito alla lettera aperta del gruppo consiliare “Noi per Norcia”

Norcia: In relazione alla lettera aperta diffusa a mezzo stampa dal gruppo consiliare “Noi per Norcia” sulle attività di screening mammografico nel comprensorio della Valnerina e sul mancato utilizzo dell’unità mobile mammografica inaugurata a Norcia nel 2019, l’Azienda Usl Umbria 2 ritiene doveroso precisare quanto segue:

“Nell’aprile del 2019 è stato inaugurato il camper mammografico provvisoriamente di stanza a Norcia, in quanto, essendo un mezzo mobile, ha una funzione itinerante. È stato spostato poi nei vari comuni della Valnerina e, da ultimo, a Foligno. Da fine ottobre del 2020, il camper mammografico è attivo presso l’area ospedaliera del “San Matteo degli Infermi” di Spoleto per consentire sia l’esecuzione di esami clinici, con associata ecografia e visita senologica, che mammografie di screening.

L’obiettivo è duplice, ai controlli periodici si associano esami a pazienti che non rientrano nelle fasce d’età previste per gli screening e controlli oncologici, purtroppo sempre più numerosi. Tale modello organizzativo si è reso necessario in seguito alla riconfigurazione provvisoria dell’ospedale di Spoleto e del conseguente allestimento, nella struttura, dei reparti Covid.

In mancanza dell’unità mobile mammografica infatti, la diagnostica senologica dell’Ospedale di Spoleto non si sarebbe potuta eseguire in quanto i locali dove è posizionato il mammografo ospedaliero e la diagnostica senologica sono adiacenti alla TC in cui si eseguono esami riservati a pazienti Covid.

Il posizionamento del camper all’ospedale di Spoleto ha permesso ai professionisti della struttura complessa di Diagnostica per Immagini diretta dal dr. Vincenzo Iaconis di eseguire, dal primo novembre 2020 ad oggi, duemila esami di screening ad utenti di Spoleto e della Valnerina e circa 700 mammografie cliniche. Come detto, senza questa soluzione logistica e senza la presenza del senologo, tali attività non si sarebbero potute eseguire comportando un grave disservizio non solo alla popolazione di Spoleto ma anche alle donne della Valnerina che sarebbero state costrette, con prenotazione regionale, a recarsi in strutture ospedaliere ben più distanti.

Si aggiunga a ciò che circa il 5% delle 700 donne alle quali è stata effettuata la mammografia clinica è risultata portatrice di patologia. Pur comprendendo il disagio per le donne di Norcia nel doversi spostare per il controllo a Spoleto, sarebbe stato un ritardo grave e un danno ingiustificabile non aver condotto questa attività di prevenzione e di controllo fondamentale per l’intero comprensorio.

Con il ritorno alla normalità, sconfitto definitivamente il virus e terminata l’emergenza sanitaria che ha impegnato allo stremo tutti i professionisti che operano nei servizi territoriali ed ospedalieri, sarà possibile ripartire con una riorganizzazione complessiva delle attività attraverso una condivisione delle scelte e una doverosa attenzione alle istanze che provengono dalle realtà territoriali come quella di Norcia e della Valnerina”.

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