Ospedale Norcia, Alessandro Vergari, SPI CGIL Valnerina, risponde alla Lega

 
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Ospedale Norcia, Alessandro Vergari, SPI CGIL Valnerina, risponde alla Lega

da Alessandro Vergari (Il segretario SPI CGIL VALNERINA)
Premetto che come Lega SPI Cgil Valnerina la prima manifestazione che organizzammo, estate 2018, fu un presidio davanti all’ospedale di Norcia per criticare l’immobilismo della Giunta Marini sulla ricostruzione del nostro nosocomio e sulla richiesta di servizi sanitari paventando già allora il rischio di un depotenzamento di servizi sanitari e di mancanza di personale come poi purtroppo drammaticamente accaduto.

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Ho detto questo per sottolineare che , come sindacato, non abbiamo amici politici ma rispondiamo solo alle esigenze e ai bisogni dei nostri cittadini e dei nostri iscritti.
Leggendo quindi il suo comunicato stampa sono rimasto incredulo e sbalordito per l’assoluta mancanza del senso di realtà e della poca conoscenza di quello che accade nel nostro territorio.

Quanto all’immobilismo le ricordo che è durato dal 2018 fino ad oggi con la complicità di questi due ultimi anni di amministrazione regionale di centro destra se è vero che Lei dichiara oggi che la sanità in Valnerina “torna al centro dell’agenda politica”. Noi in questi quattro anni dal terremoto abbiamo denunciato più volte che i servizi sanitari sono stati lasciati al completo abbandono,così come abbiamo denunciato la mancanza di autoambulanze 4×4. Mi permetta di darle anche un’altra notizia: dopo le ore 20 le autoambulanze partono senza la presenza del medico, solo con gli operatori del 118!

Quanto ai 5 milioni di euro usciti miracolosamente dal cilindro della Tesei Le ricordo che i 5 milioni ( a proposito erano13 di cui 5 sui fondi del terremoto e gli altri dal bilancio regionale poiché all’epoca non si sapeva ancora se costruirlo nuovo o ristrutturare il vecchio) erano già stati stanziati ai tempi della vecchia Giunta regionale e il Commissario Legnini lo ha ribadito con una nota apparsa sulla stampa il 20 novembre 2020 insieme a tanti altri interventi di opere pubbliche nei comuni del cratere ( per il Commissario sono 5,7 milioni). Disponile ad inviarle il comunicato stampa se per caso le fosse sfuggito.

Quanto all’accusa di slogan e proclami della sinistra sinceramente non so a chi si riferisce. Il sindacato parla e agisce alla luce del sole con chiarezza e trasparenza.

Il suo intervento mi sembra invece strumentalmente propagandistico e arrivato dopo un lungo letargo. Anzi arrivato dopo che alcuni consiglieri della maggioranza, specificatamente di Fratelli d’Italia, invitano la Giunta Regionale ad un cambio di passo, ad una accelerazione su tante questioni aperte e ancora non affrontate in maniera convincente dalla maggioranza della Giunta. Parole non mie quindi ma dei vostri amici che hanno sfiduciato anche il Sindaco di Spoleto e alcuni consiglieri leghisti amici del Sindaco reo di aver difeso l’Ospedale di Spoleto dopo essere stato riconvertito in Ospedale Covid.

Comunque, al di là delle differenze politiche che ci dividono, la invito a lavorare con noi da subito nell’interesse dei nostri cittadini per capire quali saranno gli standard minimi del nostro futuro ospedale e come organizziamo oggi i servizi territoriali decisivi, come ci ha insegnato la pandemia, per una qualità sanitaria decente.

Nel frattempo c’è la campagna di vaccinazioni che non vede l’Umbria particolarmente veloce ed efficiente ( siamo penultimi in Italia) ed anche la gestione dei pochi servizi sanitari in attesa della costruzione del nuovo ospedale. Dovremmo chiedere con forza ai vertici regionali la presenza di molti specialisti che in questi anni del dopo sisma sono misteriosamente spariti ( parlo del dentista, dell’urologo, del servizio di psichiatria, dell’ematologo).

Come spero abbia capito nessuna intenzione propagandistica quindi ma solo un accorato appello per non lasciare abbandonato un territorio che ha bisogno oltre che di case ricostruite, di tornare ad essere una comunità con servizi efficienti e anche di relazioni sociali perse per colpa del sisma e del Covid.

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