Norcia sanità Valnerina su ricostruzione criticità rilevate da Corte dei Conti

Norcia, sanità Valnerina su ricostruzione criticità rilevate da Corte dei Conti

Norcia sanità Valnerina su ricostruzione criticità rilevate da Corte dei Conti

Criticità rilevate da Corte dei Conti su ricostruzione ospedale Norcia e sanità in Valnerina” – Interrogazione di Bianconi (misto), assessore Melasecche: “ok progettazione a metà 2023”

Perugia: L’Assemblea legislativa dell’Umbria ha discusso oggi, durante la seduta di Question time, l’interrogazione a risposta immediata del consigliere Vincenzo Bianconi (gruppo Misto) sulla “criticità rilevate dalla Corte dei conti in merito alla ricostruzione dell’ospedale di Norcia e alla sanità in Valnerina”.

Illustrando l’atto ispettivo, Bianconi ha chiesto di sapere “entro quando verrà ripristinata la pianta organica 2015 presso l’Ospedale di Norcia, per tutti quei servizi che sono stati sempre espletabili a prescindere dal terremoto del 2016, chiarendo entro quando si stima verrà ricostruito il nosocomio ed entro quando verrà ripristinato il Pronto Soccorso h24 e l’area per le degenze, specificando altresì se e quali immediati interventi verranno posti in essere al fine di rafforzare fin da subito subito il servizio sanitario in tutta la Valnerina in risposta alla attuale grave emergenza sanitaria Covid-19, che interessa tutta l’Umbria, ma che in quest’area si somma ad una situazione pregressa già molto difficile, soprattutto per le fasce più fragili della popolazione”.

Bianconi ha evidenziato che “lo scorso 26 febbraio, in occasione della inaugurazione dell’Anno giudiziario 2021, il Procuratore regionale della Corte dei Conti, Rosa Francaviglia, ha rilevato che “nel 2020 la ricostruzione privata nel Centro Italia ha avuto una forte accelerazione grazie al notevole impegno profuso dal Commissario Straordinario per la ricostruzione sisma 2016 e dalla relativa struttura presso la presidenza del Consiglio dei Ministri.

Altrettanto non può affermarsi per la ricostruzione pubblica anche con riferimento alle strutture ospedaliere, fra cui quella di Norcia, attualmente in fase di progettazione, rimane prioritaria. La popolazione nursina, per la gran parte di età avanzata, è, infatti, ancora priva di presidi sanitari adeguati con gli inevitabili gravi disagi e disservizi che ciò comporta. Analoghe criticità sono riscontrabili con riferimento al patrimonio storico-artistico. Concludo dicendo che se avessimo avuto un Piano sanitario forse avremmo potuto usare meglio anche i tre milioni spesi per l’ospedale da campo”.

L’assessore Melasecche ha risposto che “l’ospedale di Norcia è in fase di progettazione, un intervento che ha elevate caratteristiche di resilienza, ecosostenibilità e anche adattabilità nel caso di nuove emergenze. C’è una gara aperta per la progettazione da parte di esperti che rendano il complesso in grado di garantire operatività elevata. Riprogettazione non è riparazione dei danni ma rifunzionalizzazione dell’intero complesso per le esigenze del territorio. La progettazione sarà consegnata fra due mesi, dopo di che sceglieremo lo scenario più favorevole, anche in considerazione delle risorse disponibili. Sulle tempistiche dell’intervento ricordo che abbiamo consegnato alla Corte dei Conti il cronoprogramma con tutte le procedure semplificate del codice appalti, che il controllo dell’Anac ha dato esito positivo e che vogliamo arrivare alla Conferenza dei servizi con un progetto condiviso, evitando anche di perdere tempo con ulteriori integrazioni.

Questa prima fase si chiuderà a metà 2023, con risorse pari a 5 milioni e 400mila euro. Infine le consegno la nota dell’assessore alla sanità Coletto indicante tutti i servizi che saranno mantenuti”. Nella replica, Bianconi ha detto che “metà 2023 è una data importante, ma delude il fatto che verranno mantenute solo le attuali funzioni del presidio ospedaliero, mentre l’assessore Coletto aveva dichiarato, in risposta a una mia precedente interrogazione, che avrebbe ripristinato la pianta organica del 2015.

Di questo ha bisogno l’ospedale di Norcia, fortemente indebolito sia nell’organico che negli ambulatori. Non basta mantenere, bisogna ripristinare gli ambulatori fondamentali per una comunità che è molto anziana, e il primo soccorso h24 per un’area vasta e con gli ospedali sempre più lontani, dato che al momento nemmeno quello di Spoleto è più funzionale”.

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