Una delegazione di italo-americani a Norcia, alla ricerca delle proprie origini

 
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Una delegazione di italo-americani a Norcia, alla ricerca delle proprie origini
Una delegazione di italo-americani a Norcia, alla ricerca delle proprie origini

Una delegazione di italo-americani a Norcia, alla ricerca delle proprie origini
NORCIA – Una delegazione di italo-americani accompagnati da Padre Jeffrey E. Lee lo scorso fine settimana ha raggiunto Norcia ed è stata accolta dal sindaco Nicola Alemanno, dall’assessore alla cultura Giuseppina Perla e da padre Cassian Folsom, priore del monastero benedettino di ‘Maria Sedes Sapientiae’.

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A tutti gli italo-americani, originari della Valnerina, il sindaco Alemanno ha consegnato la simbolica carta di cittadinanza europea che viene concessa ai visitatori della città di San Benedetto, patrono principale d’Europa.

L’obiettivo dell’incontro è stato quello di rilanciare il progetto avviato nel 2006 dall’amministrazione comunale e dal monastero benedettino per rinsaldare i rapporti con i discendenti degli emigranti italiani che tra la fine dell’Ottocento e gli inizi del Novecento lasciarono la Valnerina per raggiungere l’America e, in particolare, Trenton nel New Jersey. Da uno studio statistico effettuato dal CEDRAV risulta che furono circa 8673 le persone che lasciarono la Valnerina tra il 1900 e il 1920 stringendo tra le dita un sogno: cercare fortuna in America. Rinsaldare l’amicizia con gli italo-americani originari della Valnerina è importante per incrementare non solo scambi religiosi e culturali ma anche turistici e commerciali.

Le comunità italiane all’estero, infatti, rappresentano per il nostro territorio una potenzialità da attrarre puntando sulle peculiarità del territorio e soprattutto sulla figura e sul messaggio di San Benedetto.

Proprio per questo si vuole ripetere l’esperienza positiva del 2007 e ospitare, in occasione delle celebrazioni benedettine dell’11 luglio 2016, una delegazione di italo-americani per dare loro la possibilità di rinsaldare il legame con la terra d’origine e di conoscere le manifestazioni e le tradizioni locali che, per le loro antiche origini, offrono un’ulteriore consapevolezza per affrontare meglio un futuro di cultura globalizzata poiché basata su secolari radici di esperienza.

Una delegazione

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