Il ricordo di Catiuscia Marini a tre anni dal terribile terremoto


Scrivi in redazione

Il ricordo di Catiuscia Marini a tre anni dal terribile terremoto

Il ricordo di Catiuscia Marini a tre anni dal terribile terremoto

di Catiuscia Marini
Alle 3.36 del 24 agosto 2016 una scossa tremenda di terremoto di magnitudo 6.0 ci sveglio’ nella notte . Ricordo tutto perfettamente , un salto enorme dal letto (io vivo all’ultimo piano di un palazzo del centro storico di Todi, nella parte ottocentesca della città’) , aprii le finestre e vidi lo spavento di un signore straniero che con accento americano mi chiese se fosse Earthquake….

poi il pensiero a mia madre ma subito la prima telefonata a Diego Zurli e Alfiero Moretti ….

contemporaneamente mi son vestita veloce , nella terrazza sul tetto (mi ricordavo la ristrutturazione del palazzo e gli adeguamenti antisismici apportati al tetto) poi alle 4 la prima telefonata al Sindaco di Norcia che mi diceva che stavano cercando di capire sulla piazza , con tutte le persone fuori, come organizzare subito i controlli ….

così mentre velocemente andavo a casa di mia madre ( che trovai a letto ma terrorizzata) iniziammo ad organizzare l’apertura del Centro regionale di protezione civile a Foligno. Nel frattempo mi giunse la telefonata del Viceprefetto vicario , di turno in servizio, Tiziana Tombesi … nel frattempo giro di telefonate ai sindaci dell’Appennino mentre alla guida della mia auto mi metto in marcia velocemente per Foligno , dopo aver provato a tranquillizzare mia madre ….

nel frattempo iniziano a giungere le prime tragiche e drammatiche notizie da Amatrice …. arrivo a Foligno alle 5.30 circa della mattina mentre in collegamento con la sala operativa di Roma capiamo la situazione tragica dell’Appennino , delle persone e delle città …. I morti…. comincia la tragica conta …

tra le vittime Barbara Marinelli e Matteo Gianlorenzi, morti nell’hotel Roma , sono giovani umbri di Orvieto (da alcuni anni lavoravano nella mia Todi); trova la morte anche Floriana Svizzeretto, narnese e direttrice del Museo civico di Amatrice , appassionata studiosa di beni culturali ed opere d’arte …ci sono alcune decine di feriti anche nei nostri paesi che avranno bisogno di cure ….

i nostri paesi danneggiati del 24 agosto in primis S. Pellegrino a Norcia , Avendita a Cascia , Castelluccio e poi i primi gravi danneggiamenti che diventeranno crolli nella scossa del 30 ottobre …..

Qui ricordo i gesti, i volti dei cittadini , dei sindaci, delle forze dell’ordine , dei dipendenti pubblici ; poi la forza della solidarietà e del volontariato ; la fatica amministrativa e la costruzione dei percorsi …. ho viva la paura delle persone, il silenzio degli anziani, gli occhi terrorizzati dei bambini , la paura razionale degli adulti …

sono nate conoscenze, legami , amicizie … ho scoperto la tenacia, la forza, la resistenza, la capacità di reazione delle persone … i sentimenti duri e leali della gente di montagna …

A tutti loro e soprattutto ai familiari delle vittime va il mio pensiero e la mia solidarietà …

tutto appare lento, difficile, burocratico … un solo consiglio a chi verrà a guidare la Regione: dire sempre la verità anche quella meno piacevole … il terremoto non consente propaganda e bugie …

un abbraccio a tutti gli amici e le amiche della Valnerina …..

non potrò mai dimenticare quella difficile esperienza istituzionale che mi ha dato forza umana e mi ha impresso forti cambiamenti nel mio modo di pensare e vedere le cose ….

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*