Cascia insieme al Comitato Daniele Chianelli, il laboratorio del Coraggio non si ferma

Molte le iniziative in programma

 
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Cascia insieme al Comitato Daniele Chianelli, il laboratorio del Coraggio non si ferma

CASCIA – “Il laboratorio del Coraggio” di Cascia, non si ferma, molte le iniziative in programma. Dopo la consegna di due arazzi al nuovo Consultorio della cittadina è la volta del Comitato Daniele Chianelli di Perugia. Un incontro fortemente voluto da tutte le donne della città di Santa Rita, impegnate nei lavori di filato.
“Abbiamo scelto il Comitato Chianelli – raccontano alcune volontarie – perché con i nostri lavori, desideriamo portare un caldo abbraccio di Coraggio a chi in questo momento attraversa un momento difficile e di sofferenza. Porteremo alle famiglie e ai bambini del reparto di oncologia le coperte colorate e con esse coniglietti, farfalle e fiori variopinti, tutti realizzati con la lana dalle mani di tante donne e bambini che nella tragedia del terremoto hanno sentito il bisogno di stare vicini alla sofferenza  dei più deboli.
“L’unione fa la forza”- racconta Stefania Ferretti, proprietaria dell’Agriturismo Valle Tezze – ho creduto sin dall’inizio in questo bellissimo progetto e per me è stato spontaneo dare a tutte le persone impegnate nel laboratorio uno spazio dove ritrovarsi e dove “produrre amore”. Proprio  nello stare insieme – affermano – e nell’impegnarsi in un progetto “buono”, abbiamo avuto la possibilità di rivalutare l’ importanza delle relazioni umane. Ci ritroviamo tutti i lunedì e chi non può venire, lavora nelle proprie case ritrovandosi la sera.
Abbiamo creato anche un gruppo sui Social, dove pubblichiamo le foto dei nostri lavori. Un lavoro di squadra, che ha come denominatore comune la voglia di aiutarsi e di aiutare. Non solo un impegno nel sociale,ma la voglia e la convinzione di dimostrare l’ importanza di rimanere legati alla propria terra anche se ora niente è più come prima del terremoto che ci ha colpiti.
Il desiderio è di ripartire dai legami umani, dall’aiuto reciproco, per portare “ossigeno” ad una terra amata da tanti pellegrini devoti di Santa Rita e che sanno apprezzare le bellezze naturali e enogastronomiche di Cascia e delle sue belle frazioni.

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