La Camera approva estensione, benefici per imprese e territori
Roma, 12 novembre 2025 – La Commissione Bilancio della Camera ha approvato in via definitiva la proposta di legge che estende la Zona Economica Speciale (Zes) alle regioni Marche e Umbria. A meno di un mese dal passaggio al Senato, il provvedimento diventa realtà e segna un momento di svolta per due territori classificati come aree in transizione, con l’obiettivo di favorire nuovi investimenti e rilanciare la crescita, come riporta l’ufficio stampa della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
Il senatore Guido Castelli, Commissario Straordinario per la ricostruzione post-sisma 2016, ha sottolineato come la misura sia stata fortemente voluta dal Governo e dal Presidente Meloni. Secondo Castelli, la Zes rappresenta uno strumento capace di imprimere una spinta concreta alle economie locali, grazie a procedure semplificate, riduzione della burocrazia e accesso a incentivi fiscali, in particolare al credito d’imposta.
I vantaggi attesi riguardano soprattutto il settore manifatturiero, ma gli effetti positivi si estenderanno anche ai territori colpiti dal sisma, contribuendo a rafforzare il percorso di riparazione economica e sociale già avviato. Castelli ha evidenziato che la Zes può diventare il motore di un nuovo futuro di crescita e prosperità per comunità che hanno vissuto anni difficili e che ora cercano di rialzarsi. Il provvedimento non si limita a Marche e Umbria: lo sguardo è rivolto anche al cratere laziale, che potrebbe beneficiare delle stesse opportunità. L’intenzione è quella di estendere progressivamente gli strumenti di sostegno a tutte le aree interne dell’Appennino centrale, dove la voglia di ripartire è forte ma necessita di condizioni favorevoli.
La Zes, già sperimentata in altre regioni italiane, si conferma un modello di attrazione per investimenti nazionali e internazionali. Le agevolazioni fiscali e la semplificazione amministrativa sono pensate per rendere più competitivo il tessuto produttivo, riducendo tempi e costi per le imprese. In questo modo, si punta a generare occupazione, stimolare l’innovazione e rafforzare la coesione sociale. Il via libera della Camera rappresenta dunque un segnale concreto di attenzione verso territori che hanno bisogno di strumenti straordinari per recuperare terreno. Marche e Umbria, grazie alla Zes, potranno contare su un quadro normativo più favorevole e su un contesto capace di attrarre capitali e progetti di sviluppo. Un tassello fondamentale di una strategia più ampia di rilancio dell’Italia centrale, dove la ricostruzione materiale si intreccia con la rinascita economica e sociale.

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