UmbriaEnsemble e la chitarra di Paganini al campo di San Pellegrino di Norcia FOTO

La chitarra, e non il violino, era lo strumento che lo stesso Paganini suonava nelle serate conviviali tra amici

UmbriaEnsemble e la chitarra di Paganini al campo di San Pellegrino di Norcia NORCIA – “Affetto, simpatia, partecipazione, amicizia… un calore umano senza eguali. La Musica è un miracolo che si rinnova; ma le anime belle esistono, altroché, e sono il sale del mondo!” Con queste parole Maria Cecilia Berioli, la violoncellista di Umbria Ensamble chiude la giornata dopo aver suonato, con in suo gruppo (Claudio Piastra, chitarra; Luca Ranieri, viola), al campo tenda di San Pellegrino di Norcia. UmbriaEnsemble, domenica 15 gennaio, ha portato la Musica affascinante e virtuosistica di Paganini. Gli Archi e la Chitarra, lo strumento forse più diffuso e conosciuto in ogni strato sociale e capace di attraversare generazioni diverse per riunirle nella stessa passione; archi e chitarra per due opere di facile ascolto quanto impegnativa interpretazione: la Serenata in Do Maggiore ed il Terzetto Concertante in Re Maggiore.

L’Assemblea Legislativa della Regione Umbria ha chiesto ad UmbriaEnsemble di portare la Musica laddove il terremoto, lo scorso Agosto prima e poi in Ottobre, ha scosso la terra e la vita di tanti umbri. E’ così è stato.

“La Musica è una legge morale, essa dà un’anima all’universo, le ali al pensiero, uno slancio all’immaginazione, un fascino alla tristezza, un impulso alla gaiezza e la vita a tutte le cose. Essa è l’essenza dell’ordine ed eleva ciò che è buono, di cui essa è la forma invisibile, ma tuttavia splendente, appassionata ed eterna”: così la Musica nella insuperata definizione che ne diede Platone nel “Fedone”.

La chitarra, e non il violino, era lo strumento che lo stesso Paganini suonava nelle serate conviviali tra amici, quando queste stesse sue opere venivano eseguite per condividerne il piacere in armonia ed amicizia. Questo l’impegno dell’Istituzione Regionale e di UmbriaEnsemble.

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