Basilica, scuole e ospedale simboli di una ricostruzione veloce
La ricostruzione post-sisma del 2016 a Norcia procede con un ritmo che segna un primato tra i Comuni del cratere. Alla data del 30 ottobre 2025, risultano 759 cantieri conclusi e altri 475 avviati, confermando un avanzamento senza precedenti. La cosiddetta “ricostruzione leggera” ha raggiunto il 96% di pratiche evase, mentre quella “pesante” si attesta all’88%, numeri che raccontano una città in piena trasformazione.
Tra gli interventi più significativi spiccano le ordinanze speciali. Dopo la riapertura della Basilica di San Benedetto, cuore spirituale e identitario della comunità, sono in corso i lavori del Polo Scolastico (ordinanza n. 11/2021), articolato in due lotti: il primo, da oltre 22 milioni di euro, riguarda la costruzione di nuovi edifici scolastici; il secondo prevede un polo sportivo con piscina comunale e palestre, destinato a studenti e cittadini.
A Castelluccio di Norcia si sperimenta un modello innovativo di ricostruzione integrata: una grande piastra di fondazione con 300 isolatori sismici, su cui sorgeranno abitazioni e spazi pubblici. L’investimento, pari a 60 milioni di euro, trasforma la frazione in un vero cantiere-scuola osservato da tecnici e professionisti di tutta Italia.
Nella frazione di Campi Alto, il consorzio “RicostruiAmo Campi” coordina la rinascita del borgo storico, mentre l’ospedale di Norcia, anch’esso inserito nell’ordinanza n. 11/2021, si avvia alla riapertura, segno tangibile di un territorio che ritrova servizi essenziali e fiducia.
Il sindaco Giuliano Boccanera ha sottolineato l’impegno corale di istituzioni e professionisti, ringraziando il Commissario Straordinario Guido Castelli, il vice commissario Fulvio Soccodato e l’Ufficio Speciale guidato da Gianluca Fagotti. Entro i primi mesi del 2026 torneranno fruibili anche il Palazzo Comunale e il Teatro Civico, mentre gran parte dei cantieri sarà completata nel corso dell’anno.
Norcia si conferma così il Comune con lo stato di avanzamento più alto dell’intero cratere, restituendo ogni giorno un frammento delle proprie radici alla comunità.

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