La semina della lenticchia a Castelluccio ha dell’incredibile, ma agli agricoltori chi ci pensa?

Come mai si possa pensare di seminare per fare la fioritura se poi in realtà non ci sono le aziende che ci lavorano?

 
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La semina della lenticchia a Castelluccio ha dell'incredibile, ma agli agricoltori chi ci pensa?
Foto di Augusto Coccia

La semina della lenticchia a Castelluccio ha dell’incredibile, ma agli agricoltori chi ci pensa? NORCIA – E’ angosciante una cosa del genere. Pensando bene a quanto è accaduto 7 mesi fa e a quello che devono ancora vedere e vivere gli agricoltori di Castelluccio, fa venire le lacrime agli occhi.

I cittadini del ‘gioiellino’ dei Monti Sibillini si sentono presi in giro e questo lo dicono apertamente. Si sentono presi in giro dalle istituzioni. Sabato è stata organizzata la semina a Castelluccio, ma non avendo ancora ripristinato la strada principale, gli agricoltori con i trattori per arrivare su dovrebbero fare un giro lunghissimo di circa 8 ore all’andata e 8 ore al ritorno. La strada indicata è lunga 90 chilometri passando dal Comune di Arquata per attraversare Piedilama e Pretare.

«Novanta chilometri da percorrere tutti i giorni con i trattori almeno due volte al giorno – dice l’imprenditore Gianni Coccia -, sono decisamente troppi. Anche senza tener conto di possibili avarie delle macchine o del rischio di esaurire carburante o le sementi, che costringerebbero ad un’ulteriore “traversata”?»

Una manifestazione di protesta, proprio per questo motivo, è stata organizzata domenica 19 marzo alle ore 10 dagli agricoltori contro le istituzioni, perché, come abbiamo detto prima si sentono presi in giro. Molti iniziano a dire che forse sarebbe il caso che la Presidente cominciasse ad ascoltare i cittadini perché si sentono abbandonati dalla regione.

Come mai si possa pensare di seminare per fare la fioritura se poi in realtà non ci sono le aziende che ci lavorano? E’ quello che si domandano in molti, soprattutto se ad arrivarci si impiegano tantissime ore.

La fioritura è bellissima chi non viene a vederla, ma gli agricoltori devono andare lì a lavorare e non a divertirsi. Sabato per gli agricoltori non sarà una festa, non sarà una passerella con la fascia tricolore, come qualcuno ha pensato e anche detto. Ma tanto poco importa a chi decide, dopotutto sono gli agricoltori, da mesi senza reddito, a rimetterci soldi e salute.

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