Evitare che altre attività economiche lascino il territorio nursino

Evitare che altre attività economiche lascino il territorio nursino

Evitare che altre attività economiche lascino il territorio nursino

“Bisogna assolutamente evitare che altre attività economiche, piccole o grandi che siano, lascino il territorio nursino perché non riescono a ricostruire le proprie strutture danneggiate dal terremoto. E questo vale in particolar modo per le attività alberghiere, tenendo conto che l’economia della città vede nel turismo e dunque anche nell’ospitalità alberghiera, una componente essenziale che merita ogni attenzione e sollecitazione da parte delle Istituzioni ed in particolare dall’Amministrazione comunale”. E’ quanto sostengono i consiglieri comunali Giampietro Angelini, Cristian Coccia, Antonio Duca e Pietro Jambrenghi del Gruppo Noi per Norcia, in una interrogazione presentata al Sindaco Alemanno, viste le recenti dichiarazioni di un noto albergatore della città che lamenta ritardi e nessuna capacità di ascolto da parte delle istituzioni competenti per la ricostruzione ed il sostegno economico alle aziende alberghiere così duramente colpite dal terremoto e minaccia il trasferimento delle sue attività in altre zone d’Italia per salvaguardare il mantenimento dei posti di lavoro messi duramente a rischio dall’inattività attuale.

“Il gruppo Noi per Norcia da molto tempo sta sottolineando ritardi ed errori nella ricostruzione dei comuni terremotati. Fino ad oggi, ed in molteplici occasioni, però ci siamo sempre sentiti rispondere, anche da qualche imprenditore illuminato, che quanto da noi affermato non corrispondeva alla realtà e che invece la strada intrapresa era quella giusta e che non occorrevano rilevanti cambiamenti in quanto “senza continuità non c’è futuro”. Adesso improvvisamente (a tre anni di distanza dal terremoto) tutti, purtroppo tardi, si sono accorti che la ricostruzione è completamente ferma in tutti i settori, privati, pubblici, beni culturali, attività economiche ecc, e che, per quanto riguarda proprio le attività alberghiere, Norcia è sicuramente la città più colpita e penalizzata.

Ci sembra dunque assolutamente doveroso mettere in campo ogni azione per evitare delocalizzazioni e/o trasferimento, in qualsiasi forma, di aziende al di fuori del comune di Norcia e dunque chiediamo all’Amministrazione comunale se non ritiene opportuna la creazione di un tavolo di lavoro con tutti i soggetti interessati (in particolare Comune, Ufficio Speciale Ricostruzione, Parco, Sovrintendenza e, se necessario, Commissario e subCommissario per la ricostruzione) per accelerare al massimo l’iter dei lavori e dare dunque risposte concrete agli operatori economici ed ai lavoratori interessati”.

Per questi motivi, i consiglieri di Noi per Norcia, hanno chiesto al Sindaco di conoscere quali e quanti progetti sono stati presentati per la ricostruzione degli  alberghi situati nel capoluogo e nelle frazioni, a quale punto è giunta  l’istruttoria delle suddette domande e quali sono gli ostacoli che non permettono l’inizio dei lavori ed, infine, quali sono i provvedimenti emanati dalle varie Istituzioni e sostegno delle attività alberghiere e turistiche in generale colpite dal terremoto.

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