Prosciutto di Norcia IGP e Consorzio di tutela brillanti risultati

I titolari dei prosciuttifici hanno dovuto fare i conti con danni alle strutture più o meno gravi

Prosciutto di Norcia IGP Alemanno, fare sistema per essere più forti e competitivi

Prosciutto di Norcia IGP e Consorzio di tutela brillanti risultati Ricorre il 24 agosto il secondo anniversario dall’inizio di una serie di eventi sismici che tra il 2016 e il 2017 ha sconvolto gran parte del Centro Italia con conseguenzetristemente note, in alcuni casi rivelatesi terribilmente tragiche; e ricordarlo, nei giorni in cui la terra ha ripreso a tremare, fa un certo effetto. L’Umbria, cuore verde del Paese, è stata certamente fiaccata dal terremoto ma per fortuna non ha pianto vittime e la sua gente, la popolazione dei territori colpiti, ha fatto e sta facendo tuttora la forza di una terra che nella distruzione, trova la riscossa, con coraggio e determinazione, complici la paternità di inimitabili eccellenze e la catena di solidarietà attivatasi in tutta la nazione a seguito del sisma. È in questo contesto che il prosciutto di Norcia IGP, grazie all’intuito e all’incessante lavoro del Consorzio di tutela ha conosciuto un periodo di forte espansione. I titolari dei prosciuttifici hanno dovuto fare i conti con danni alle strutture più o meno gravi, nonché col lievitare dei costi di logistica e trasporti per far fronte ai disagi creatisi in termini di viabilità, alcuni ancora oggi irrisolti.

I numeri: per rispondere ad una domanda crescente del prosciutto di Norcia Igp, salito alla ribalta tra i palati gourmet di tutta Italia grazie a innumerevoli iniziative organizzate in nome della solidarietà per le zone colpite dal sisma, il numero di pezzi marchiati è passato dai 315.000 del 2016 ai 356.000 dell’anno successivo e, secondo le proiezioni, alla fine del 2018 se ne conteranno 440.000. Nel 2015 erano solo 275.000; l’obiettivo è mezzo milione entro il 2020.

Il prosciutto di Norcia IGP Il trend sta a significare che per ogni fetta di prosciutto di Norcia Igp che appaga il palato di qualcuno per la prima volta, ci sono fette di mercato che il prodotto conquista.Il consumatore non può non riconoscere la passione e la professionalità nascosta dietro il marchioIgp. I norcini sanno come fare il prosciutto, da sempre; e il Consorzio di Tutela, che assicura il rispetto del disciplinare di produzione, ne garantisce l’autenticità: «Rappresentiamo il terzo produttore in Italia dopo Parma e San Daniele».

Lo dichiara soddisfatto il presidente del Consorzio Pietro Bellini, sindaco di Preci, che ricorda: «Grazie ai fondi del Psr, negli ultimi due anni abbiamo riorganizzato tutta la nostra attività, dall’adeguamento dello statuto all’allestimento di una nuova sede, passando per il rinnovamento del marchio; strategie che hanno portato luce nel settore e grandi risultati, tra i quali quello non così scontato della salvaguardia occupazionale». Lo confermano i dieci consorziati (Ansuini, Antichi sapori norcini, Lanzi, Patrizi, Poggio San Giorgio, Prosciuttificio Renzini, Prosciuttificio San Benedetto, Prosciuttificio Valle Oblità, Salpi, Todiano prosciutti): «Da parte del consorzio massimo impegno sin dal 24 agosto del 2016, il supporto è stato da subito anche morale. Il nuovo marchio, molto più moderno e di facile lettura, assieme alla promozione del prodotto, ci ha consentito di farci conoscere ben oltre i confini regionali, onore e merito al presidente Bellini – spiega il titolare di un prosciuttificio – è davvero instancabile e tra tanti impegni trova sempre tempo e modo di dedicarsi all’attività del Consorzio con straordinaria energia».

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In effetti Bellini è già proiettato verso il futuro e silenziosamente tesse una tela di strategie tese al consolidamento del marchio: «Stiamo lavorando per misurarci sul mercato europeo, è una sfida ardua ma il fermento imprenditoriale che registriamo ci fa ben sperare». Diversi operatori economici sono disposti ad acquisire quote nel business del prosciutto di Norcia Igp e ad acquisire strutture nell’areale di produzione (ad un’altitudine superiore a 500 metri sul livello del mare tra Norcia, Preci, Cascia, Monteleone di Spoleto e Poggiodomo), segno che il lavoro di promozione effettuato dal Consorzio paga. Lo scorso novembre la nuova veste grafica e il nuovo piano di marketing sono stati presentati a Milano; a settembre l’evento sarà replicato a Roma e prima della fine dell’anno l’identità inconfondibile del prosciutto di Norcia Igp sbarcherà pure a Napoli. L’obiettivo è quello di rendere il consumatore sempre più consapevole, perché riconosca nel prosciutto di Norcia Igp, passione, gusto e tradizione.

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