Sisma, danno indiretto e bando, incontro tecnico al MISE a Roma

Sisma, danno indiretto e bando, incontro tecnico al MISE a Roma

Sisma, danno indiretto e bando, incontro tecnico al MISE a Roma PERUGIA – «La norma che ha introdotto i benefici per le imprese che hanno subito una riduzione del fatturato, ha previsto dei criteri omogenei per tutte le regioni, attraverso un decreto ministeriale, di intesa tra Ministero dello Sviluppo Economico l’economia». E’ quanto ha detto l’assessore regionale Fabio Paparelli dopo il nostro articolo di ieri sul bando per danno indiretto.

«Il decreto prevede – ha spiegato l’assessore – l’erogazione dei contributi alle imprese che hanno avuto una riduzione del 30%, a fronte di costi di produzione sostenuti nel periodo 2017/2018».

E’ stato emanato un avviso pubblico: «Noi abbiamo emanato per il tramite del vicecommissario – ha ricordato Paparelli – un avviso pubblico coerentemente con i criteri stabiliti nel decreto e siamo stati la prima regione italiana delle 4 coinvolte nel terremoto. Tuttavia abbiamo segnalato fin da subito la necessità di apportare integrazioni al Decreto che consentissero di tenere conto della particolare situazione di imprese che non hanno ancora ripreso l’attività. Per questo domani si terrà a Roma un incontro tecnico tra le regioni e Ministero dello Sviluppo Economico per verificare possibili integrazioni al decreto».

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Umbria prima regione a pubblicare l’avviso: «Sono pervenute 150 domande di cui 67 dal cratere e con contributi richiesti per 850 mila euro a fronte di una richiesta complessiva a oggi pari a un milione e 800 mila euro, noi – ha detto l’assessore – abbiamo 8 milioni e 740 mila di dotazione, la metà di questa l’abbiamo assegnata al cratere e il resto alle imprese turistiche, commerciali di tutta la regione».

Per la prima volta in un terremoto c’è il riconoscimento del danno indiretto: «Noi lo abbiamo molto subito, soprattutto sul tema del turismo e della comunicazione turistica. L’Umbria è l’unica regione per intero coinvolta dal programma del danno indiretto rispetto alle altre regioni. L’unico punto debole – ha concluso Paparelli – e che stiamo cercando di correggere, è quello che si rivolge alle imprese che hanno sostenuto costi di produzione, ma molte di queste aziende sono chiuse nel 2017/2018, non ancora ripreso l’attività e non  lo possono dimostrare».

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