SAE Norcia, pavimenti marciscono e famiglie sloggiano FOTO E VIDEO

SAE Norcia, pavimenti marciscono e famiglie sloggiano

di Marcello Migliosi
Direttore Responsabile
«Noi l’abbiamo lasciata da un po’ e siamo andati a vivere in un pezzo di magazzino che ho e che ho riadattato alla bene meglio per la mia famiglia…siamo in cinque». A parlare è un geometra di Norcia che – foto documentando la situazione che si è venuta a creare e che è stata denunciata anche da Rinascita Norcia – racconta la sua vicissitudine all’interno della SAE. Come scritto, la sua è una famiglia di cinque persone e pertanto gli spettava una unità da 80 metri quadrati.

«Siamo stati costretti ad abbandonarla – dice – perché il pavimento si era rovinato e l’abbiamo lasciata. In qualche modo, avevo già pensato di utilizzare il magazzino dell’azienda agricola di mia moglie, e ci siamo trasferiti lì».

Abbiamo cercato di capire meglio qual è il problema e, approfittando del fatto che è un tecnico ci siamo fatti spiegare. Quello che si rovina è il pavimento, che è costituito dal pannello OSB posizionato sotto al pavimento, è l’umidità.

Oriented Strand Board, questo l’acronimo degli OSB che sono tra i più utilizzati in edilizia.  Lastre che, teoricamente, dovrebbero garantire anche impermeabilità e tenuta termica e quindi utilizzabili come sotto-pavimentazioni. La tenuta garantita dovrebbe essere garantita da colle fenoliche in grado di assorbire umidità e acqua. Ma pare che le cose stiano andando diversamente.

Sotto al pavimento che è in PVC e sotto all’OSB c’è un altro pannello, definito “sandwich”, che è di metallo. «C’è un “ponte termico” – ci spiega – e l’OSB (che è costituito da scaglie di legno ndr) si beve l’acqua, trasuda e marcisce».

La sua, come altre famiglie quindi, han dovuto fare i bagagli e trovare altra sistemazione. «Sì – dice – in cinque vivevamo su ottonata metri quadrati adesso, così come ho rimediato, siamo costretti a vivere su cinquanta metri quadrati. Per altro – conclude il nostro interlocutore – anche il riscaldamento non è adeguato (questo potrebbe essere una concausa ndr)m tant’è che nella zona giorno avevamo un dispositivo per riscaldare l’ambiente adeguato a 40 metri quadrati e non a 80».

Ragionevole, anche da profani come siamo noi, pensare che, per portare la temperatura a 21 gradi, si sia costretti a tenere il dispositivo al massimo e questo contribuisce alla produzione di umidità e condensa che si annida tra lo strato di PVC del pavimento e l’OSB che, poi, trasuda marcendosi. Della serie più scaldi e peggio è.

 

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