Cascia celebra le tradizioni rurali con la XLIX Pasquarelle

Cascia celebra le tradizioni rurali con la XLIX Pasquarelle

Il 17 e 18 gennaio due giorni dedicati a riti e cultura contadina

Cascia si prepara a vivere un fine settimana all’insegna della memoria collettiva e delle radici contadine con “Le Tradizioni Rurali”, la manifestazione in programma sabato 17 e domenica 18 gennaio che ogni anno richiama cittadini, visitatori e appassionati di cultura popolare. Il cuore dell’evento sarà la XLIX Rassegna Interregionale delle Pasquarelle, in calendario domenica 18 gennaio, uno degli appuntamenti più longevi e rappresentativi della tradizione orale e musicale dell’Appennino.

La rassegna riunirà gruppi provenienti da diverse regioni, custodi del canto rituale delle Pasquarelle, legato al ciclo agricolo e ai riti propiziatori di inizio anno. Un patrimonio immateriale che continua a essere tramandato grazie all’impegno delle comunità locali e alla partecipazione di cori e compagnie popolari.

La giornata di sabato 17 gennaio sarà dedicata alla Festa di Sant’Antonio Abate, protettore degli animali e del mondo rurale. In programma la celebrazione della Santa Messa, la tradizionale benedizione e la sfilata degli animali, momenti molto sentiti dalla comunità casciana.

Domenica 18, oltre alla rassegna delle Pasquarelle, la città ospiterà l’evento “Trattori in Piazza”, simbolo del profondo legame tra Cascia e il suo territorio agricolo. Un appuntamento che unisce memoria, lavoro e identità, coinvolgendo agricoltori, famiglie e giovani.

Per entrambe le giornate sarà attiva la Fiera della Tradizione, allestita nei Giardini Mario Magrelli, in Piazzale San Francesco e a Largo Elemosina. Il percorso espositivo offrirà prodotti tipici, dimostrazioni di antichi mestieri, artigianato locale e lavorazioni tradizionali, trasformando il centro cittadino in un vero e proprio laboratorio a cielo aperto.

“Le Tradizioni Rurali” rappresenta per Cascia un’occasione preziosa per valorizzare il proprio patrimonio culturale immateriale, rafforzare il senso di comunità e promuovere un turismo attento alle radici e alle identità locali. Un appuntamento che, anno dopo anno, continua a raccontare la storia di un territorio profondamente legato alla sua cultura contadina.

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