118 e disservizio, la denuncia di una lettrice da Vallo di Nera

 
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118 e disservizio, la denuncia di una lettrice da Vallo di Nera

118 e disservizio, la denuncia di una lettrice da Vallo di Nera

Egregio direttore,

mi permetto di scriverle, per parlarle di una disagevole esperienza accaduta alla mia famiglia nella giornata del 6 Gennaio, che vorrei venisse resa pubblica al fine di evitare il suo ripetersi.
Abito a Vallo di Nera, in Valnerina.
Intorno alle 10,30 mio padre, 74 anni con patologie pregresse, è caduto battendo la testa e provocandosi una frattura. Ho chiamato più volte il 118 ma il telefono ha squillato invano: non ho avuto risposta.
Solo l’intervento dei carabinieri, che si trovavano nel paese per controllare gli effetti della neve caduta il giorno precedente, ha permesso di metterci in contatto con il servizio di soccorso.
Sul posto è arrivata un’ambulanza della Croce Verde di Ferentillo con a bordo due infermieri e nessun medico.
  • Siamo dovuti ricorrere all’aiuto di un medico esterno, trovatosi lì per caso (Angelo sceso in terra), per il trasporto all’Ospedale di Terni.

Naturalmente ringrazio quanti hanno collaborato, la stazione dei Carabinieri di Sant’Anatolia di Narco, gli operatori sanitari, l’ospedale di Terni, ma ritengo che un servizio come il 118 debba essere sempre reperibile e soprattutto dietro  segnalazioni gravi non si può non mandare l’ausilio di un dottore.
La ringrazio per quanto potrà fare per far conoscere pubblicamente l’accaduto.
Cordialmente saluto
Barbara Di Fazio
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