E’ morto Augusto Coccia, il “custode” di Castelluccio di Norcia

Caro Augusto, il tuo volto e la tua storia sono scolpiti nel cuore di tutti noi, nelle strade e nelle vie del nostro Castelluccio.  Fai buon viaggio nostro guerriero

E' morto Augusto Coccia, il "custode" di Castelluccio di Norcia
augusto coccia

E’ morto Augusto Coccia, il “custode” di Castelluccio di Norcia

«Questa mattina è per tutti noi un doloroso risveglio. La nostra comunità perde un compaesano che tanto ha dato a Castelluccio, a questa terra, a tutti noi. Un protagonista assoluto della vita sociale, imprenditoriale e vivo interprete dell’autentica tradizione Castellucciana. Un combattente che non si è mai arreso, in tutte le battaglie, e che ha sempre portato alta la bandiera della nostra frazione». Ad andarsene, a poco più di 60 anni, è Augusto Coccia. Roberto Pasqua, che è il presidente della Comunanza agraria di Castelluccio di Norcia.

Da quanto se ne sa Augusto sarebbe morto in un ospedale del Teramano, dove era stato ricoverato dopo un malore.

«È una perdita che ci fa sentire molto più poveri – scrive Roberto Pasqua – e che ci lascia un grande vuoto dentro. Se ne va un pezzo di storia di Castelluccio. Il nostro pensiero in questo triste giorno va alla sua famiglia, cui siamo vicini e rivolgiamo un grande abbraccio a nome di tutta la comunità, con la promessa che ci faremo vivi interpreti delle sue grida e delle sue battaglie.  Caro Augusto, il tuo volto e la tua storia sono scolpiti nel cuore di tutti noi, nelle strade e nelle vie del nostro Castelluccio. Fai buon viaggio nostro guerriero».

Sui social, dove Augusto portava avanti le sue battaglie (i suoi articoli), e nei ricordi degli abitanti di Castelluccio viene descritto come un “guerriero” e sono decine gli attestati di cordoglio già pubblicati su Facebook. “Sei e rimarrai nei nostri cuori, Augusto Coccia …! il tuo amore per Castelluccio…sarà da esempio per tutti noi”.

Augusto Coccia è stato un combattente per la sua Castelluccio. Non aveva mai abbandonato la frazione e il Pian Grande, nemmeno nelle ore successive al terremoto, quando il borgo era una totale “zona rossa”.

Coccia era tornato a viverci con un camper, rimanendo lassù, a quasi 1.500 metri d’altezza, anche nelle giornate più fredde e nel paese c’erano soltanto i militari dell’esercito.

Riposa in pace combattente…

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