Sisma 2016, Sa Paradura ha unito Cascia alla Sardegna

“Sa Paradura” è un esempio di come un esercizio di pura e semplice solidarietà possa, invece, essere interpretato come strumento per sensibilizzare una popolazione

 
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Sisma 2016, Sa Paradura ha unito Cascia alla Sardegna

Sisma 2016, Sa Paradura ha unito Cascia alla Sardegna

CASCIA – Ieri mattina a Roma il Sindaco di Cascia Mario De Carolis, ha partecipato alla discussione della tesi discussa da Emilio Garau, presidente nazionale PROCIV Italia: “Sono onorato di essere stato invitato. In seguito al sisma che ha colpito il nostro territorio, molte sono state le associazioni di volontariato che hanno operato nella nostra città e nelle sue frazioni. Tra queste la Prociv con  Emilio Garau. Si è creato con tutti loro un rapporto unico, basato sulla solidarietà e la sinergia con le istituzioni. Ad aprile la Sa Paradura, ha unito ancor di più Cascia e la Sardegna. Sono orgoglioso di questo rapporto di amicizia e collaborazione nato in un momento molto difficile per tutti i miei concittadini.”

La tesi ha riguardato tutte le attività manageriali applicate per la realizzazione”Sa Parafura”-1000 pecore per Cascia tenutasi il 01 Aprile 2017 proprio nella città di Santa Rita.

A distanza di qualche mese dal terremoto che il 24 agosto e poi 30 ottobre 2016 ha devastato il Centro Italia, grazie alla disponibilità dell’Amministrazione Comunale di Cascia, è stata progettata una iniziativa capace di perseguire principalmente i seguenti obiettivi:
• tener viva l’attenzione su quell’area geografica;
• raccogliere ulteriori beni e fondi da destinare alle popolazioni colpite;
• sostenere la capacità di ripresa alla normalità della comunità.

Sa Paradura, è un pilastro della cultura agropastorale della Sardegna. Un gesto di solidarietà comunitaria che ricalca la tradizione della società pastorale.

Un’usanza sarda antichissima che affonda le sue radici nella notte dei tempi: per dare un aiuto concreto a un allevatore colpito da una disgrazia era consuetudine offrire, da parte dei pastori del circondario, una pecora per contribuire a rimettere in piedi l’azienda del malcapitato.

In questo caso gli allevatori colpiti dalla calamità sono stati quelli di Cascia e delle sue frazioni.

“Sa Paradura” è un esempio di come un esercizio di pura e semplice solidarietà possa, invece, essere interpretato come strumento per sensibilizzare una popolazione, circa la capacità di “resistere” all’impatto di un evento calamitoso e riavviare alla normalità tutte le componenti della comunità. Da tener bene in evidenza che  Sa Paradura ha creato un forte e sincero rapporto di amicizia tra la comunità di Cascia e la Sardegna con in primis l’Amministrazione Comunale. Concludo con la frase che ci ha accompagnato in tutte le fasi organizzative: “Sa Paradura, e non finisce qui…..” questo perché nel mese di giugno 2018 gli allevatori di Cascia si recheranno in Sardegna per restituire in forma simbolica uno o più agnellini nati dalle pecore sarde loro donate. Grazie Emilio Garau e ancora congratulazioni per l’ottimo risultato ottenuto.

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