Festa della mamma, gli auguri della Priora del Monastero Santa Rita di Cascia


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Festa della mamma, gli auguri della Priora del Monastero Santa Rita di Cascia

Per la festa della mamma di domani 10 maggio, Suor Maria Rosa Bernardinis, Priora del Monastero Santa Rita di Cascia, invia i suoi auguri alle mamme del mondo che, per intercessione di Santa Rita, affida alla protezione dell’abbraccio di Maria, Madre di Gesù e di tutti noi. L’agostiniana si rivolge anche al Governo, chiedendo tutele per le mamme e le famiglie, in particolare per quelle del Centro Italia terremotato, travolte dalla doppia emergenza del sisma e del Coronavirus.

GENITRICI DI SPERANZA – “Ad ogni mamma del mondo, auguro di essere fiera custode del miracolo della vita, quella che il Signore ci dona e che mai come ora sappiamo avere un valore inestimabile. La maternità è un dono divino insito in ogni donna, non riguarda solo la sfera fisica. Molte mamme non danno alla luce i propri figli, eppure sono la luce della loro vita”.

“Santa Rita è il nostro modello di madre, perché ha donato se stessa con amore, alla sua famiglia, a Dio e a tutti noi. Seguendo il suo esempio, anche noi monache di clausura siamo madri nello spirito, offrendo amore a chi ha bisogno, a partire dalle Apette e dai Millefiori, le bambine e i bambini che crescono nella casa dell’Alveare di Santa Rita, accanto al nostro monastero. Gli auguri della nostra comunità giungano anche alle loro mamme che, insieme a loro, sono sempre nei nostri cuori”.

“Il virus ci mostra le fragilità delle nostre società e le mamme, che sono genitrici di speranza per l’umanità, vanno protette e sostenute. I governanti hanno il dovere di garantire sempre maggiori tutele alle madri, in particolare a quelle che lavorano, e alle famiglie, per permettere loro di crescere in serenità i semi del nostro avvenire”.

MAMME E TERREMOTO – “Il mio pensiero giunga fino alle mamme delle nostre terre, che da quattro anni vivono nella tragedia del terremoto, aggravata pesantemente dal virus. Due emergenze colme di conseguenze umane, sociali ed economiche, potenzialmente catastrofiche per la nostra gente. È necessario che il Governo agisca subito, ricostruendo, sostenendo il tessuto economico, mettendo in essere tutto quello che è possibile per fare in modo che le mamme e le famiglie della Valnerina e di tutto il Centro Italia terremotato possano continuare a costruire il futuro in questi borghi che, diversamente, rischiano di essere abbandonati”.

PER I FIGLI – “Un pensiero va anche a tutti i figli, che sono il frutto del miracolo della vita. Sono tanti i giovani che, specie durante questi mesi, hanno perduto le loro mamme oppure sono stati da loro separati. Il mio auspicio per tutti i figli è quello di non perdere mai la fiducia nelle loro capacità, di procedere con speranza sulla loro strada e di pretendere di essere protagonisti responsabili del mondo, che le loro mamme e tutti noi gli affidiamo”.

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