Delegazione di Cascia rientrata da Buenos Aires

Grande attesa ora per il ritorno della “Fiaccola della Pace”


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Delegazione di Cascia rientrata da Buenos Aires

Delegazione di Cascia rientrata da Buenos Aires

Ha fatto ritorno a Cascia venerdì mattina la delegazione, ospite della terra di Papa Francesco per celebrare il 58 esimo “Gemellaggio di Fede e Pace” nel nome di Santa Rita, attraverso l’accensione della “Fiaccola della Pace”, simbolo della fede ardente in Rita nel mondo e dei festeggiamenti del prossimo 22 maggio. Il gruppo, guidato dal sindaco Gino Emili, dall’Arcivescovo di Spoleto-Norcia Monsignor Renato Boccardo e Padre Mario De Santis Rettore del Santuario di Cascia, è tornato a casa molto arricchito dalle esperienze vissute in Argentina, soprattutto grazie ai tanti legami umani stretti con la comunità del quartiere che porta proprio il nome della Santa Patrona degli Impossibili, dove sorge un bellissimo Santuario dedicatole, gestito dagli Oblati di Maria Vergine.

Proprio questo luogo sacro, nato nel 1930, è stato lo scenario della fratellanza di fede nata dal messaggio di fede e amore di Rita, con l’accensione della sacra Fiaccola e con il prezioso dono di una reliquia ex ossibus della Donna della Misericordia. Sono stati cinque giorni molto intensi e caratterizzati da importanti ed indelebili emozioni, trascorsi tra momenti istituzionali, religiosi e sociali, tra visite alla grandissima città metropolitana e i tanti incontri, come quello con i nuovi amici dell’associazione “Centro umbro Buenos Aires”, l’udienza con l’Arcivescovo di Buenos Aires il Cardinale Mario Poli e il colloquio con l’Ambasciatore d’Italia Teresa Castaldo.

Nell’ultimo giorno di permanenza in America Latina, inoltre, la delegazione si è recata nella provincia di Buenos Aires in visita allo straordinario Santuario di Lujàn, meta di innumerevoli pellegrinaggi, nel quale è custodita l’antica icona della Vergine, Patrona dell’Argentina. Successivamente, il gruppo è stato ospite della parrocchia di Nostra Signora di Lourdes a Villa Udaondo, luogo di povertà dove opera la comunità degli Oblati di Maria Vergine, prendendosi cura dello spirito ma anche dell’educazione infantile. Nel pomeriggio, infine, emozionante visita ai luoghi della vita di Papa Francesco, con la sua casa natale nel quartiere Flores e la Basilica di San Josè de Flores, dove il diciassettenne Jorge Mario Bergoglio sentì la “chiamata” di Dio.

Un viaggio ricco e fortemente sentito, la cui missione si completerà con il ritorno in Italia della Fiaccola, accompagnata da una delegazione dall’Argentina, guidata da Padre Marcelo. Il sacro fuoco, dopo l’arrivo a Roma, giungerà a Perugia, da dove attraverserà a piedi il cuore dell’Umbria, tra Assisi, Foligno, Spoleto e la Valnerina, per poi arrivare a Cascia la sera del 21 maggio, per accendere il tripode davanti al Santuario e dare il via alle attese celebrazioni ritiane.

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