Vigili del Fuoco a Cascia, chiude Norcia? Arriva un documento dal Ministero

Vigili del Fuoco via da Norcia, decisione del Comando Provinciale

Vigili del Fuoco a Cascia, chiude Norcia? Arriva un documento dal Ministero

Il distaccamento di Norcia dei Vigili del Fuoco sarà chiuso e ne sarà attivato uno permanente a Cascia. E’ quanto riportato in un documento inviato dal Ministero dell’Interno ai sindacati categoria. Anche noi siamo entrati in possesso di questo documento. Si tratta, in pratica, di uno schema di decreto di 45 pagine recante modifiche e integrazioni al D.M. 28 marzo 2019 in materia di distribuzione territoriale della dotazioni organiche del personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco.

Un’informazione preventiva – è scritto – e i sindacati sono convocati per il prossimo 12 novembre al Ministero con un incontro nella sede del dipartimento dei vigili del fuoco.

Nel documento spunta il nome Cascia. In particolare vengono indicati come distaccamenti permanenti le città di Perugia centrale, Perugia Cavour*, Assisi, Cascia, Città di Castello, Foligno, Nocera Umbra, Gubbio, Spoleto, Todi, Perugia Aeroporto, Amelia e Orvieto. Manca Norcia e la presenza di Cascia in realtà sorprende tutti, perché una sede a Cascia al momento non c’è. Dovrebbe essere realizzata, in sostituzione di quella attualmente attiva a Norcia che si trova nei pressi del distaccamento volontari allestito dopo le prime scosse di terremoto del 2016. Ma da quanto appreso pare che ci sia un malcontento, poiché Cascia è difficile da raggiungere.

Con il decreto del Ministro dell’interno 28 marzo 2019 è stata realizzata – è scritto – una prima fase di ripartizione dell’organico del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, limitatamente ai ruoli operativi e specialistici, e sono state definite le linee di sviluppo in previsione del potenziamento della dotazione organica. Il percorso intrapreso viene ora completato con un ulteriore provvedimento che riguarda tutti i ruoli sia operativi che tecnico-professionali e che tiene conto dell’incremento di 1.500 unità nella qualifica di vigili del fuoco, stabilito dalla legge n. 145/2018 (legge di bilancio 2019).

In Umbria è confermato il nucleo telecomunicazioni di Perugia e il centro di formazione di Terni. Il comando provinciale di Perugia avrà 333 vigili del fuoco in organico.

Inoltre viene specificato il: Consolidamento dell’organico dei nuovi Comandi di Monza e Brianza, Fermo e Barletta-Andria-Trani; l’attivazione dei distaccamenti di: Monopoli (BA), San Lazzaro di Savena (BO), Palagonia (CT), Barberino del Mugello (FI), San Casciano in Val di Pesa (FI), San Giovanni Rotondo (FG), Genova Levante, Cuglieri (OR), Palazzo San Gervasio (PZ), Monasterace (RC), Agropoli (SA), Bono (SS), Latisana (UD) e Ricadi (VV).

E’ previsto il potenziamento del distaccamento di Orvieto: Potenziamento dei distaccamenti da SD4 (46 unità) a SD5 (58 unità): Lamezia Terme (CZ), Monfalcone (GO), Sanremo (IM) e Civitavecchia (RM); potenziamento dei distaccamenti da SD3 (attualmente 34 unità) a SD4 (46 unità): Jesi (AN), San Benedetto del Tronto (AP), Dalmine (BG), Termoli (CB), Vasto (CH), Corigliano-Rossano (CS), Alba (CN), Chiavari (GE), Gaeta (LT), Maglie (LE), Civitanova Marche (MC), Carpi (MO), Vittoria (RG), Anzio (RM), Orvieto (TR), Marsala (TP), Posta (RI).

Inoltre: il potenziamento di tutti i distaccamenti SD2 (30 unità) a SD3 (33 unità) con contestuale rimodulazione delle risorse (+ 3 operatori/sede ossia + 4VF – 1 CS/CR); l’attuazione di tale provvedimento, strategico per il CNVVF, consentirà la completa autosufficienza delle sedi distaccate ove è prevista una risposta operativa costituita da una squadra polivalente composta da 5 soccorritori (eliminando il fenomeno delle sostituzioni) e permetterà di somministrare annualmente a tutto il personale operativo in servizio presso le suddette sedi, congrui periodi di formazione e addestramento/mantenimento; il potenziamento delle sedi centrali dei comandi, con particolare riferimento ai capoluoghi di regione e ai comandi in quarta categoria, al fine di prevedere una dotazione organica adeguata sia per la composizione degli equipaggi di intervento che per i servizi di supporto e ad elevata qualificazione.

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