Raccolta macerie terremoto bloccata nel “cratere” umbro

Raccolta macerie terremoto bloccata nel “cratere” umbro

Raccolta macerie terremoto bloccata nel “cratere” umbro

Si blocca di nuovo la raccolta e lo smaltimento delle macerie del terremoto nel “cratere” umbro. La Regione Umbria ha chiesto all’Autorità nazionale anticorruzione e comunicato per conoscenza alle varie autorità competenti, tra cui presidenza del Consiglio dei ministri, commissario straordinario, Dipartimento della Protezione civile nazionale, oltre che ai sindaci interessati, l’autorizzazione a sospendere il contratto che affidava, fino al 31 dicembre 2019, il servizio alla società Valle umbra servizi – Vus in quanto “la proroga dello stato di emergenza e le altre modifiche introdotte” dall’ultimo Decreto sisma “non hanno previsto anche la proroga” della gestione delle macerie.

Ma c’è un’altra problematica legata al sito temporaneo dove vengono messe queste macerie. Il sito non è stato prorogato e la Vus non sa dove mettere le macerie. E’ ferma nella speranza che il governo intervenga aggiungendo la proroga dei siti temporanei.

La Regione Umbria non avendo avuto riscontro della proroga di detti termini segnalava, con nota acquisita dalla struttura Commissariale il 17/12/2019, la necessità e l’urgenza di prorogarli a tutto il 31/12/2020 coerentemente con lo stato di emergenza. Conseguentemente a quanto segnalato dalla Regione Umbria al Commissario, lo stesso, con nota del 20/12/2019, evidenziava al Capo Dipartimento della Protezione civile la necessità di procedere alla proroga in questione. La risposta del Dipartimento, trasmessa con nota del 24/12/2019, invitava il Commissario a riferire in tal senso direttamente ai vertici istituzionali della Presidenza del Consiglio dei ministri“.

Nella comunicazione si evince anche che il giorno 30 dicembre scorsola Presidente della Regione Umbria ha richiesto al Presidente del Consiglio dei Ministri e al Commissario del Governo per la ricostruzione nei territori interessati dal sisma 2016, un intervento normativo urgente finalizzato alla risoluzione della problematica venutasi a creare“.

Da qui la richiesta di autorizzazione a sospendere il contratto con Vus in attesa che venga trovata “una soluzione normativa di continuità a livello nazionale”.

Infine la Regione specifica chenell’atto di sospensione verrà previsto un termine ultimo, stabilito al 31/03/2020, per la ripresa del servizio. Decorso inutilmente il termine, in mancanza del citato provvedimento di proroga, il contratto di cui all’oggetto verrà risolto”.

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