Chi della Valnerina salirà al Governo non si dimentichi da dove viene

Chi della Valnerina salirà al Governo non si dimentichi da dove viene

Chi della Valnerina salirà al Governo non si dimentichi da dove viene

Cari amici, ovviamente non siamo intervenuti in campagna elettorale. Siamo un comitato apartitico. Purtuttavia, prima che cali il silenzio elettorale alle 24 di stasera, ci corre l’obbligo di ricordare quanto segue. Chiunque, in primis proveniente dalla nostra terra soprattutto, dalla Valnerina, Norcia o Cascia potrà mettere piede in consiglio regionale a Perugia, veda gentilmente di non dimenticare da dove proviene. In campagna elettorale si fanno sorrisi, si mostra il lato migliore, si sciorinano promesse e si prefigurano scenari operativi – ci mancherebbe, altrimenti come si valutano le proposte adatte a risolvere il nostro futuro? -.

Ma notiamo quanto segue.

Nessuno ha speso una parola specifica sulla Basilica di Norcia.

Per lo meno non ci risulta.

Ma capiamo anche il motivo, pur non condividendo il metodo. Sotto elezioni si tende, laddove si toccherebbero gangli vitali e contraddittori, ad armonizzare i contrasti forti. E quello che insiste sulla nostra Basilica accidenti se lo è. La popolazione e tremila firme chiedono il rispetto della forma preesistente al sisma etc.

Le Istituzioni si sono mosse e ancora si muovono, invece, in modo che possiamo definire, come abbiamo sempre detto, lentissimo, preoccupante e troppo “sfumato”. Temiamo sia per fare poi quello che meglio credono in barba alle esigenze e alla volontà espressa da moltissimi abitanti di Norcia, dai devoti di S.Benedetto in tutto il mondo nonché dagli amanti di centri antichi non stravolti da brutture o esperimenti estetici costosi e fallimentari.

Insomma. Molto probabilmente qualche persona delle nostre parti in Consiglio regionale ci andrà. E quindi semplicemente chiediamo fin d’ora a colui o colei che rappresenterà gli interessi del Cratere umbro, usando ancora l’assunto della ricostruzione friulana dopo il ’76: ” Ricostruiamo immediatamente aziende, case, chiese e beni culturali”.

Per cui, cari aspiranti, mentre noi ci accingiamo a segnare con la matita una preferenza a chi riteniamo il nostro preferito alle elezioni, voi candidati, intanto, prendete un appuntino su un bigliettino a matita, oppure digitandolo sul notes del telefonino.

Le tre parole-chiave di cui sopra vi siano da stimolo e memorandum per fare, agire, risolvere il futuro del Cratere.
Tre rette parallele, ciascuna indipendente e altrettanto fondamentale per la vita dei nostri territori martoriati e abbandonati, che devono correre supersoniche tutte e tre, intersecandosi solo nei risultati visibili ed effettivi riscontrabili nella vita quotidiana, con gru al lavoro, soldi certi, chiacchiere a zero.

A dopo le elezioni, statene certi.
E buon voto a tutti.

“Per il Comitato Pro Basilica identica, il portavoce Francesco Ferrari”

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