Confronto su ricostruzione, imprese e sviluppo sostenibile
Norcia, 11 maggio 2026 – Il NORCIA 2026 Glocal Economic Forum ESG89, svoltosi il 7 e 8 maggio, ha offerto una fotografia nitida del futuro possibile per le aree del cratere, mettendo in campo analisi, visioni e soluzioni che guardano oltre l’emergenza. La due giorni, guidata da Giovanni Giorgetti, ha raccolto numeri significativi e un coinvolgimento trasversale che conferma la centralità di Norcia nel dibattito nazionale sulla ricostruzione e sullo sviluppo sostenibile. Giorgetti ha evidenziato la portata dell’evento, sottolineando la presenza di oltre 150 partecipanti tra rappresentanti istituzionali, imprenditori, accademici e stakeholder, insieme a più di 100 studenti delle scuole superiori del territorio. La loro partecipazione attiva alla sessione dell’8 maggio ha mostrato quanto sia essenziale offrire spazi di confronto alle nuove generazioni, chiamate a interpretare e costruire il futuro delle aree interne. A dieci anni dal sisma, Norcia si presenta come un simbolo internazionale di resilienza. La città ha saputo trasformare la propria fragilità in un percorso di rinascita, orientato verso un modello digitale, globale e sostenibile. Il forum, giunto alla settima edizione, continua a essere un punto di riferimento per monitorare lo stato della ricostruzione e per individuare strategie capaci di incidere sul tessuto economico e sociale, come riporta il comunicato della ESG89.
Il Glocal Economic Forum propone soluzioni concrete e visioni di lungo periodo. Tra i temi affrontati emergono questioni cruciali per l’Italia intera: il mix energetico, il caro energia, lo spopolamento delle aree interne, la fuga dei giovani, il potenziamento delle infrastrutture materiali e digitali. Argomenti che richiedono un approccio integrato e una governance capace di guardare oltre i confini regionali. Norcia ha accolto il forum in un momento simbolico. La Basilica di San Benedetto è tornata accessibile, il palazzo comunale è stato restituito alla cittadinanza e il teatro comunale si prepara alla riapertura del 24 maggio. Luoghi che rappresentano identità, memoria e futuro, e che testimoniano la determinazione della comunità nel ricostruire non solo edifici, ma anche relazioni e opportunità.
Nel pomeriggio del 7 maggio si sono alternati interventi di amministratori, imprenditori e rappresentanti del mondo accademico. Il sindaco Giuliano Boccanera ha aperto la sessione, seguito da figure chiave del tessuto produttivo regionale: Devis Cruciani (3A-Parco Tecnologico), Raniero Pallottini (Salpi), Francesco Gradassi (Marfuga), Paolo Fratini (Umbraflor), Paolo Polinori (Università di Perugia), Mirko Filipponi (Università di Camerino), Giuseppe Zollino (Università di Padova).
Sono intervenuti inoltre rappresentanti di grandi gruppi industriali e associazioni di categoria, tra cui Deloitte, Confindustria Umbria, Legacoop, Confapi, Calcestruzzi-Heidelberg Materials, Colacem, Luigi Metelli, Manini Prefabbricati, Coface, Cancellotti, Susa, Vitakraft, Vus Com. La presenza dell’assessore regionale all’Energia Thomas De Luca ha aggiunto un ulteriore tassello al confronto sulle politiche energetiche.
La mattina dell’8 maggio ha visto la partecipazione di rappresentanti del mondo bancario, sindacale, agricolo e industriale. Tra loro Daniele Antonelli (Banco Desio), Angelo Manzotti (Cisl Umbria), Ottavio Anastasi (Afor Umbria), Raoul Ranieri (Olio Ranieri), Andrea Marcantonini (Mct Italy), Francesco Asdrubali (UnistraPg), Massimiliano Pambianco (Colacem), Fausto Pascoletti (Alfa), Ernesto Lanzillo (Deloitte & Touche), Cesare Trippella (Philip Morris Italia), Enrico Coppotelli (Cisl Lazio), Marco Fioravanti (Anci Marche), Federico Gori (Anci Umbria), Francesca Pantaloni (Regione Marche), Manuela Rinaldi (Regione Lazio), Nicola Campitelli (Regione Abruzzo). Il quadro emerso è quello di un territorio che, pur segnato da anni difficili, sta costruendo un modello di sviluppo fondato su innovazione, sostenibilità e collaborazione interregionale.
Giovanni Giorgetti ha dichiarato – Il Glocal Economic Forum ESG89 si è chiuso con risultati di grande rilievo. La partecipazione di oltre 150 rappresentanti istituzionali, imprenditori, accademici e stakeholder, insieme a più di 100 studenti delle scuole superiori, sottolineando l’importanza di offrire occasioni di confronto alle nuove generazioni. Il dibattito della due giorni ha ruotato attorno a due assi strategici: mix energetico sostenibile e futuro digitale e globale. Da un lato è emersa la necessità di diversificare le fonti energetiche per ridurre dipendenze e costi; dall’altro l’innovazione digitale è stata indicata come leva per contrastare lo spopolamento e rafforzare la resilienza economica dell’Appennino centrale. La visione “glocal” è stata proposta come modello per la ricostruzione post-sisma, con l’obiettivo di trasformare le aree colpite in esempi nazionali di competitività responsabile. Giorgetti ha annunciato che nelle prossime settimane inizierà il lavoro per l’ottava edizione del Forum, con l’intento di accompagnare Norcia e l’intero Cratere verso una rinascita completa.
Le conclusioni sono state affidate alla Presidente della Regione Umbria Stefania Proietti e al Commissario straordinario alla ricostruzione post sisma 2016 Guido Castelli. I loro interventi hanno ribadito la necessità di mantenere alta l’attenzione sulle aree del cratere e di proseguire con una strategia condivisa che unisca istituzioni, imprese e comunità locali.

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