Ricostruzione sisma accelera: 72 opere e 50 milioni in Umbria!

Ricostruzione sisma accelera: 72 opere e 50 milioni in Umbria!

Via libera al piano, fondi per comunità colpite a Perugia area

La ricostruzione post terremoto in Umbria compie un nuovo passo operativo con l’approvazione di un ampio pacchetto di interventi pubblici destinati ai territori colpiti dagli eventi sismici degli ultimi anni. La Cabina di Coordinamento dedicata al sisma del 2016 ha dato il via libera a un piano che prevede 72 opere pubbliche per un valore complessivo superiore a 50,5 milioni di euro, con interventi distribuiti tra le province di Perugia e Terni.

Il provvedimento segna un passaggio significativo nel percorso di recupero e riqualificazione del patrimonio pubblico danneggiato dai terremoti. L’obiettivo dichiarato è accelerare la fase operativa dei cantieri, garantendo allo stesso tempo una pianificazione equilibrata tra le aree maggiormente colpite e i territori esterni al cratere sismico.

Piano opere pubbliche e criteri di selezione

Il nuovo piano di ricostruzione delle opere pubbliche è stato predisposto dall’Ufficio speciale per la ricostruzione della Regione Umbria e successivamente validato dal Comitato istituzionale regionale. Le risorse programmate per il 2026 finanzieranno interventi di recupero, messa in sicurezza e rigenerazione urbana.

La selezione delle opere è avvenuta seguendo criteri tecnici precisi. Tra questi, la priorità è stata attribuita agli interventi censiti nella piattaforma SOSE, il sistema di monitoraggio utilizzato per verificare il nesso tra i danni registrati e gli eventi sismici del 2016.

Ulteriore elemento considerato riguarda il valore pubblico delle strutture interessate, con particolare attenzione agli edifici destinati ai servizi collettivi e ai progetti di riqualificazione urbana nelle aree più colpite.

La ripartizione dei fondi è stata organizzata in modo bilanciato: il 70 per cento delle risorse sarà destinato ai comuni del cratere sismico, mentre il restante 30 per cento interesserà i territori fuori cratere.

Spoleto tra i principali beneficiari

Una quota consistente dei finanziamenti è stata assegnata al Comune di Spoleto, al quale sono destinati circa 11 milioni di euro. La scelta riflette sia la dimensione amministrativa della città sia il numero elevato di segnalazioni registrate nel sistema di monitoraggio dei danni.

Nel piano sono stati inseriti anche alcuni interventi collegati al sisma del 2009 nel territorio di Marsciano, previsti nell’ambito dell’attuazione di specifiche ordinanze commissariali.

Restano invece esclusi dalla programmazione attuale i lavori nei comuni di Norcia, Cascia e Preci, per i quali è prevista una pianificazione separata attraverso ordinanze speciali.

Tempistiche operative e avvio delle procedure

Il calendario delle attività prevede passaggi ben definiti per accelerare l’apertura dei cantieri. Entro il 31 marzo 2026 i soggetti attuatori dovranno presentare il cronoprogramma degli interventi e procedere alla nomina dei responsabili unici del procedimento.

La fase successiva prevede l’avvio delle procedure per l’affidamento della progettazione entro il 31 maggio 2026, mentre entro la fine dell’anno dovranno essere avviate le gare per l’esecuzione dei lavori.

Modifiche alle ordinanze e nuovi finanziamenti

Durante la stessa riunione sono state approvate anche modifiche a diverse ordinanze già in vigore. Tra gli interventi più rilevanti figura l’adeguamento dei fondi destinati al Palazzo comunale di Piedipaterno nel territorio di Vallo di Nera, il cui finanziamento sale a un milione di euro.

Rilevante anche lo stanziamento per le mura urbiche del centro storico di Montefalco, con oltre 3,6 milioni di euro destinati alla messa in sicurezza e al ripristino della cinta muraria parzialmente crollata.

Ulteriori incrementi riguardano diversi interventi, tra cui il complesso di San Francesco a Norcia, il ponte sul fiume Chiascio nel territorio di Sigillo e la chiesa del cimitero di San Giacomo a Spoleto.

Sisma 2023 e ricostruzione delle chiese

Un capitolo specifico riguarda il terremoto del 9 marzo 2023 che ha interessato le aree di Umbertide, Gubbio e Perugia. È stata approvata una nuova ordinanza che introduce il primo stralcio del piano per la ricostruzione delle chiese e degli edifici di culto.

In questa fase iniziale gli stanziamenti riguardano principalmente le attività di progettazione e le funzioni tecniche necessarie alla futura realizzazione dei lavori.

Tra gli edifici inseriti nel programma figurano diverse chiese nei territori di Umbertide, Corciano e Perugia, tra cui la chiesa della Madonna della Neve, la chiesa di San Pietro in Romeggio e la chiesa di Santa Teresa degli Scalzi.

Il piano rappresenta l’avvio concreto della fase di recupero per strutture che rivestono un ruolo centrale nella memoria storica e culturale delle comunità locali, oltre che nel tessuto sociale dei territori colpiti dal sisma.

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