Emergenza sanità territoriale, Sellano resta senza infermieri

Emergenza sanità territoriale, Sellano resta senza infermieri

Fp Cgil sollecita assunzioni e rinforzi per l’assistenza Adi

La sanità territoriale dell’Usl Umbria 2 è al limite. I servizi domiciliari, già sotto pressione per l’aumento delle richieste, operano su aree complesse e ampie senza un adeguato supporto di personale. A denunciarlo è la FP Cgil Usl Umbria 2, che attraverso un comunicato stampa evidenzia come l’assistenza a bambini con disabilità gravissime assorba gran parte delle risorse disponibili, lasciando scoperti altri pazienti e compromettendo la tenuta del sistema.

La situazione è particolarmente drammatica a Sellano, dove il punto salute è privo di un infermiere da oltre dodici mesi. Questo vuoto ha generato un sovraccarico insostenibile per gli operatori di Foligno, spesso costretti a coprire turni pomeridiani nei centri periferici con grande fatica. Il rischio, secondo il sindacato, è che la qualità delle cure e la sicurezza di pazienti e personale vengano seriamente compromesse.

Nel comunicato stampa, la FP Cgil sottolinea l’urgenza di costituire équipe specializzate per garantire assistenza continuativa e qualificata, soprattutto ai minori con disabilità complesse. Senza un intervento strutturale, avvertono, sarà impossibile rispondere in modo equo ai bisogni di salute della popolazione.

Il sindacato chiede un cambio di rotta deciso: servono assunzioni mirate, investimenti nella sanità territoriale e condizioni di lavoro dignitose per chi ogni giorno si occupa dell’assistenza domiciliare. Solo così, conclude la FP Cgil, si potrà costruire una rete sanitaria capace di integrare ospedali e territorio, offrendo risposte concrete e tempestive ai cittadini.

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