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Preci, il terremoto ha colpito le strutture, ma non gli animi

L’Abbazia di Sant’Eutizio continua ad essere una risorsa ambientale e culturale preziosa

Preci, il terremoto ha colpito le strutture, ma non gli animi

Preci, il terremoto ha colpito le strutture, ma non gli animi

PRECI – A Preci il terremoto ha colpito duramente le strutture, ma non gli animi. Nonostante le pesantissime lesioni subite, l’Abbazia di Sant’Eutizio continua ad essere una risorsa ambientale e culturale preziosa e rara per l’Umbria, da collegare con le principali direttrici della Valnerina. Questa antica necessità ha attraversato anche la terribile stagione del terremoto, per arrivare a compimento proprio ora.

Di lavori di adeguamento e miglioramento dell’intersezione S.P. 476 di Norcia con la Strada comunale Guaita S.Eutizio si parla da anni e nel 2014 il Comune di Preci ne ha disposto il progetto preliminare, trasformato nel 2015 in definitivo, con un preventivo di spesa di quasi € 100.000. In quello stesso anno la Regione Umbria ha comunicato l’ammissione a finanziamento e il 16/02/2016 ha poi assegnato un contributo di € 78.618,52.

E’ in questa fase che si inseriscono le devastanti scosse telluriche, che fanno addirittura temere per l’esistenza stessa dell’Abbazia. Il Comune di Preci con Determinazione dell’Ufficio Tecnico n. 55/94 del 24/03/2017, autorizza la stipula del relativo contratto di appalto, sui lavori destinati al miglioramento della viabilità di accesso: così, proprio in questo periodo, l’opera verrà finalmente avviata. Il progetto prevede la realizzazione di scogliere di protezione del corso d’acqua Fosso di Valle, l’ampliamento della sede stradale, la realizzazione di una piccola zona verde, vivibile in sicurezza da cittadini e villeggianti.

“Per la nostra città – afferma il Vice Sindaco dott. Geol. Paolo Masciotti – quest’opera rappresenta il segno della ripresa e della rinascita; è la testimonianza che l’Amministrazione comunale e con essa l’Assessorato ai Lavori Pubblici e Viabilità ha lavorato per il terremoto, senza però abbandonare i precedenti obiettivi di riqualificazione.

Questo progetto favorirà la piena valorizzazione dell’Abbazia di Sant’Eutizio, che tutti i cittadini preciani e tanti turisti hanno nel cuore e vogliono vedere ricostruita al più presto. Già prima del sisma  avevamo infatti messo in cantiere di migliorare la viabilità tra la S.P. 476 e l’incrocio con la strada comunale Guaita Sant’Eutizio, nell’ottica di favorire l’accessibilità a S. Eutizio e al Parco, tenuto conto che in loc. Piedivalle da diversi anni si rendevano necessari interventi di manutenzione straordinaria”.

L’intervento nasce dalla collaborazione tra l’Assessorato ai Lavori Pubblici e Viabilità ed i fratelli Ercoli Arnaldo e Alberto, di origini preciane, che hanno ceduto gratuitamente il terreno situato all’incrocio tra la strada provinciale ed il bivio per l’Abbazia di Sant’Eutizio, rendendo così possibile al Comune di Preci la partecipazione nell’anno 2015 ad un bando della Regione Umbria.

“Il mio pensiero e la mia solidarietà – continua il Vice Sindaco con delega ai lavori pubblici – va ai tanti cittadini preciani che si trovano fuori dalle loro abitazioni. In questo momento i lavori sono in prima battuta a beneficio di coloro che potranno raggiungere più comodamente le casette installate in tale zona, dato che l’imminente stagione invernale non facilita di certo la mobilità”.

In realtà questo non è il solo progetto che a breve vedrà la luce. In sinergia con la società VUS, Valle Umbra Servizi, si provvederà anche al rifacimento della distribuzione idrica della frazione di Saccovescio e alla realizzazione del collegamento idraulico tra il serbatoio di Saccovescio e quello di Castelvecchio, con riflessi positivi anche per i centri abitati di Preci, Piedivalle e Corone.

“I lavori – conclude Masciotti – erano stati bloccati a causa della non cantierabilità degli stessi all’interno della frazione di Saccovescio, dichiarata zona rossa a seguito del sisma. Ora dopo alcuni lavori di messa in sicurezza e vari interventi dei Vigili del Fuoco, si sta riducendo gradualmente la zona interdetta e quindi si arriverà a rendere cantierabili le vie interessate.

La VUS, stazione appaltante, avendo approvato il progetto esecutivo, potrà indire la gara per l’appalto dei lavori, inseriti nel Piano d’Ambito dell’ATI 3 (attualmente AURI), soggetto finanziatore. Questo ulteriore progetto è volto a garantire e soddisfare il fabbisogno idrico della popolazione nel pieno rispetto del pregio naturale e faunistico delle zone interessate ed è caratterizzato da un minimo impatto ambientale affinché i nostri luoghi siano sempre rigogliosi ed incontaminati”.

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