Vertice Europarlamento, il saluto del Sindaco di Norcia Nicola Alemanno

Le ferite inferte alla nostra terra sono ancora tristemente aperte

Vertice Europarlamento, il saluto del Sindaco di Norcia Nicola Alemanno NORCIA – E’ con una grande gioia nel cuore che in uno dei momenti più difficili per la nostra comunità nursina mi appresto a rivolgervi questo indirizzo di saluto. Prima di tutto grazie per aver scelto di essere a Norcia questa mattina. Grazie per aver voluto offrire questo ulteriore concreto segno di vicinanza alle sofferenze della nostra comunità e grazie per quanto i vostri lavori produrranno qui, terra natale di Benedetto che nel momento di disfacimento dell’Impero Romano tracciò la via d’uscita per i popoli divenendone limpido riferimento di ricostruzione. Oggi che la nostra terra è stata colpita dall’evento calamitoso più grave degli ultimi 100 anni abbiamo la possibilità di dire GRAZIE, a questa Europa che tutti denunciano distratta e lontana ma che questa volta, in tempi brevi, si è fatta molto prossima ai suoi cittadini.

Può bastare? Purtroppo no!
Le ferite inferte alla nostra terra sono ancora tristemente aperte; perché possano “presto” cicatrizzare occorre “fare presto” a restituire case, scuole ed attività produttive. In questi mesi, con tutta la filiera di comando che è oggi qui presente, in un percorso di squadra non sempre facile e spedito ma aiutato da tanta amicizia e solidarietà, ci siamo preoccupati di sostenere la determinazione di quanti, ancora una volta, saranno chiamati a credere e scommettere sulla ricostruzione di queste terre che molto possono offrire ma che spesso, in pochi attimi, tutto possono togliere.

Il rischio è la de-antropizzazione. Cosa può fare ancora l’Europa per scongiurare che questo avvenga?
In territori delle Aree Interne, quindi meno remunerativi per gli investitori, occorre incentivare la filiera Turismo, Ambiente, Cultura, Agricoltura e Servizi in modo tale da recuperare il gap di competitività che inevitabilmente accumuleranno. Sarà quindi necessario il poter destinare risorse economiche per rientrare nel mercato con una offerta “smart”, strutture “sicure”, beni culturali fruibili.

L’interlocuzione con il Presidente Junker e le visite della Commissario Cretu e del Presidente Tajani ci fanno veramente ben sperare. E cosa può offrire, invece, Norcia all’Europa?

I fatti di Londra e Anversa, purtroppo solo ultimi di una ormai non più accettabile serie di episodi, la Brexit, la discussione in Francia ed in Olanda, richiedono uno scatto d’orgoglio dei Popoli e delle Nazioni d’Europa. Il Vecchio Continente non può più sentirsi unito per sole ragioni di carattere economico e politico. I padri fondatori, hanno voluto edificare l’Unione Europea su una base non individualistica e materialista bensì di ordine culturale e spirituale. L’Europa dei Popoli e delle Nazioni prima di quella dell’economia e burocrazia.
Quando e’ un intero continente a ricercare una sorgente di senso ed una fonte di vero progresso, può divenire ragionevole guardare alla storia laddove da una sola persona e da poche comunità, un intero continente, ha ritrovato movimento e senso? Occorre un sistema condiviso che possa riorganizzare la vita, individuale e sociale, attorno ad un unicum che renda efficaci e non distruttive le epoche di crisi, cioè di cambiamento, come quella attuale? Non abbiamo più alibi per non scegliere di difendere la nostra unità e costruire così un baluardo per l’identità Europea, una via comune per rendere più unita e uniforme una società certamente frammentata.

La “Regola” di Benedetto anticipa i concetti di democrazia, ascolto, rappresentanza; inventa un linguaggio e oltrepassa la dimensione religiosa, fino a creare nuove forme di vita civile, economica e sociale; non nasce da un programma politico ma invita persone diversissime fra loro a camminare insieme! Benedetto da Norcia è stato un grande ricostruttore. Oggi Norcia e tutti i comuni del cratere hanno bisogno di essere ricostruiti, ma con essi anche la nostra vecchia Europa. Il Messaggio di Pace che le comunità Benedettine di Norcia, Subiaco e Cassino hanno consegnato al Presidente del Parlamento Europeo Antonio Tajani lo scorso 8 marzo a Bruxelles e rivolto soprattutto ai giovani in occasione del 30° anniversario del Progetto Erasmus recita: “Il mondo guarda all’Europa, l’Europa guardi davvero a Benedetto e la sua luce riparta dal Parlamento Europeo per diffondersi concretamente verso tutti, senza lasciare indietro davvero nessuno‎………Fu un giovane di Norcia che decise di andare a Roma e poi a Subiaco e Montecassino e, non progettandolo, rifondò l’Europa”. Siano oggi i giovani europei il segno concreto di una nuova stagione per una nuova Europa.

Print Friendly, PDF & Email

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*