Vigili del fuoco Valnerina, per la Lega necessario un confronto con il territorio

 
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Uil risponde a replica Comandante Provinciale Vigili del Fuoco di Perugia

Sede Vigili del fuoco in Valnerina, per la Lega è necessario un confronto con il territorio “Oggi, nel giorno di Santa Barbara, protettrice dei pompieri, quale miglior regalo se non la conferma, apparsa anche sulla stampa locale, del riconoscimento di una sede permanente dei Vigili del fuoco in Valnerina? La Lega Valnerina plaude a questa decisione che, sulla scia di quanto definito dal precedente governo giallo-verde, conferma la necessità della presenza del corpo dei Vigili del fuoco sul nostro territorio che, al di là dell’attuale emergenza post sisma, presenta sempre grosse criticità, dovute alla stessa collocazione geografica.

Serve un confronto serio e obiettivo

Il fatto che la sede della caserma non sia stata individuata, sembra rispondere all’auspicio che la stessa Lega Valnerina aveva espresso nella sua uscita dei primi di novembre, quando auspicava appunto che la decisione non venisse calata dall’alto del Ministero, ma fosse invece il frutto di un confronto serio ed obiettivo tra chi queste terre le amministra, ne conosce le caratteristiche e le esigenze. E questo ora ci aspettiamo. Ci aspettiamo che i Sindaci interessati siano in grado di superare le politiche di campanile e facciano delle proposte che nascano dall’obiettivo unico di dotare la Valnerina di una Caserma che per la sua collocazione sia più funzionale e rispondente alle esigenze di tutta l’area.

Sede a Norcia

I rappresentanti della Lega Norcia, da parte loro, si domandano come mai ci si trovi a discutere sulla collocazione della Caserma, problema che non si era mai posto, poiché la sede era da sempre considerata a Norcia dove è già presente una ormai storica caserma di volontari; una tempestiva e seria presa di posizione del Sindaco nursino avrebbe forse evitato una discussione che contribuisce oggi ad inasprire i rapporti tra territori fortemente provati, ad alimentare quelle che potremmo definire “guerre tra poveri”.

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