Restauro architettonico apre confronto nazionale a Perugia e Norcia
Il convegno nazionale dedicato al restauro architettonico riunirà a Perugia e Norcia, il 19 e 20 gennaio 2026, studiosi, tecnici e professionisti provenienti da tutta Italia per un confronto approfondito sulle nuove prospettive del settore. L’iniziativa, promossa dall’Università degli Studi di Perugia insieme alla SIRA e alla Soprintendenza umbra del Ministero della Cultura, nasce con l’obiettivo di mettere in relazione esperienze, metodi e visioni che oggi definiscono la qualità degli interventi sul patrimonio costruito.
La prima giornata, ospitata all’Accademia di Belle Arti “Pietro Vannucci” di Perugia, si aprirà alle ore 9 con l’intervento del Direttore Generale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio del Ministero della Cultura, Fabrizio Magani. Da subito il dibattito entrerà nel cuore delle questioni più urgenti: la tutela come motore di sviluppo, la necessità di integrare valori culturali e ambientali, l’importanza di un approccio progettuale capace di rispettare la storia e, allo stesso tempo, di rispondere alle esigenze della contemporaneità.
Nel corso della giornata, accademici, funzionari pubblici, progettisti e rappresentanti degli Ordini Professionali offriranno una panoramica ampia e articolata sul modo in cui il restauro viene oggi interpretato e applicato. Le esperienze umbre, radicate in un territorio che custodisce un patrimonio diffuso e complesso, saranno al centro di numerosi interventi, utili a comprendere come la ricerca universitaria e le competenze locali possano contribuire alla definizione di modelli di intervento eticamente fondati e tecnicamente avanzati.
Le sessioni tematiche affronteranno aspetti cruciali: dalla ricostruzione della storia costruttiva degli edifici alle tecniche di rilievo e monitoraggio, dalla qualità del progetto alla crescente digitalizzazione del patrimonio, fino alle strategie per migliorare l’efficienza energetica delle architetture storiche senza comprometterne l’identità. Un percorso che intende valorizzare la multidisciplinarità e promuovere una cultura del restauro capace di dialogare con le sfide del presente.
La seconda giornata, in programma il 20 gennaio a Norcia, sarà dedicata alle visite tecniche presso la Basilica di San Benedetto e il Palazzo Comunale, luoghi simbolo della ricostruzione post-sisma. Qui i partecipanti potranno osservare da vicino gli interventi in corso, confrontarsi con le problematiche operative e comprendere come le scelte progettuali si traducano in azioni concrete sul territorio. Un’occasione per trasformare la teoria in esperienza diretta, rafforzando il legame tra ricerca, pratica professionale e tutela del patrimonio.
Il convegno rappresenta dunque un momento di sintesi e rilancio per il settore, unendo competenze e sensibilità diverse attorno a un obiettivo comune: garantire al patrimonio architettonico italiano un futuro costruito sulla conoscenza, sulla qualità e sulla responsabilità condivisa.

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