Sisma: la proroga 2026 della Zona Franca rilancia le imprese

Sisma: la proroga 2026 della Zona Franca rilancia le imprese

Continuità fiscale per le aree colpite dal sisma ad Ascoli

Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha ufficialmente sbloccato l’iter operativo che garantisce la proroga della Zona Franca Urbana per l’intero arco del 2026. Questa decisione, attesa dal tessuto produttivo dell’Appennino centrale, permette a tutte le realtà imprenditoriali già inserite nei precedenti elenchi di ammissibilità di non perdere i benefici maturati.

Il Ministero attiva le nuove agevolazioni per il cratere

La misura si rivolge specificamente a chi, pur avendo ottenuto il riconoscimento del diritto alle agevolazioni fiscali e contributive, non era riuscito a esaurire il plafond disponibile a causa di una ridotta capienza fiscale durante gli esercizi precedenti.

Modalità di utilizzo dei crediti residui negli F24

Le disposizioni attuative chiariscono che il recupero delle somme non godute avverrà attraverso le consuete procedure di compensazione. A partire da oggi, le aziende interessate potranno inserire i crediti d’imposta all’interno dei modelli F24 relativi al periodo d’imposta 2026. Questo meccanismo assicura una boccata d’ossigeno finanziaria immediata, trasformando diritti teorici in liquidità effettiva per le gestioni correnti. L’intervento del Mimit recepisce pienamente i dettami della Legge di Bilancio 2026, consolidando una struttura di supporto che mira a stabilizzare l’economia locale in un momento storico ancora caratterizzato da profonde incertezze strutturali.

La strategia statale per la rinascita del Centro Italia

L’estensione della Zfu non è solo un atto burocratico, ma riflette una precisa volontà politica di non abbandonare i territori di Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria. La resilienza delle comunità locali passa inevitabilmente attraverso la sopravvivenza del sistema produttivo, che funge da presidio occupazionale e sociale. Garantire che le risorse già stanziate restino a disposizione del territorio per un ulteriore anno rappresenta un pilastro fondamentale per la strategia di ricostruzione economica. Il governo punta a offrire alle imprese la necessaria certezza normativa per pianificare investimenti e mantenere i livelli occupazionali, favorendo una transizione verso la piena normalità produttiva dopo le ferite inflitte dagli eventi calamitosi degli anni passati.

Un segnale di vicinanza alle comunità appenniniche

Questa iniziativa si inserisce in un quadro più ampio di attenzioni verso le zone montane e interne, spesso penalizzate da costi logistici superiori e da uno spopolamento accelerato dai danni strutturali. La capacità di utilizzare i benefici contributivi anche nel 2026 permette di abbattere il costo del lavoro e di alleggerire il carico fiscale complessivo, rendendo le attività locali maggiormente competitive sul mercato nazionale. Il Mimit, attraverso questa nota, ribadisce che lo Stato intende accompagnare ogni singola impresa in questa fase decisiva, assicurando che nessuno degli strumenti di sostegno venga meno prima che la ripresa sia giunta a un punto di non ritorno positivo.

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