Maledetta burocrazia, è la causa dei ritardi per una ricostruzione sicura

 
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Maledetta burocrazia, è la causa dei ritardi per una ricostruzione sicura

Maledetta burocrazia, è la causa dei ritardi per una ricostruzione sicura. Sono passati quasi due anni dalla prima violentissima scossa di terremoto e la Valnerina, Norcia, Castelluccio in primis non sono ancora ripartiti del tutto. Tanta burocrazia, tante carte, poi c’è chi mette i bastoni tra le ruote e il popolo nursino, sta ancora lì, ad aspettare che qualcosa si muova. La comunità ha reagito, ringraziando prima di tutto il cielo per essere vivi, si sono rimboccati le maniche e non ha abbandonato la loro terra, nonostante tutto!

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«In questo momento stiamo soffrendo per i ritardi di avvio rapido e veloce come, ci auspichiamo, della ricostruzione. Sono le parole Giuseppina Perla, assessore ai servizi sociali e culturali, della comunicazione del comune di Norcia, nonché cittadina di Castelluccio -. E’ passato il momento della forza di volontà, dell’euforia, della reazione, anche emotiva, di tutti noi cittadini, delle imprese di coloro che hanno scelto di rimanere a Norcia. Adesso – ha aggiunto – c’è un momento di repressione perché tutti noi vorremmo che il processo di ricostruzione si avviasse in fretta e speditamente».

Tutta colpa l’apparato normativo, l’assessore dice che è: «Estremamente complesso e rigido, impostato su un assunto legato alla volontà di evitare qualsiasi tipo di infiltrazioni malavitosa e quant’altro. Tutto questo naturalmente è giustissimo, però sta oggettivamente rallentando l’avvio di una rapida e sicura di ricostruzione».

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I lavori continuano senza sosta dice Perla: «Noi stiamo lavorando e stiamo portando avanti le nostre istanze di semplificazione del processo a tutti i livelli, a tutti gli organi istituzionali. Abbiamo approvato – ha spiegato – un ordine del giorno nell’ultimo consiglio comunale in cui appunto richiediamo e facciamo delle proposte per arrivare alla semplificazione che potrebbe accelerare i processi. Hanno iniziato a lavorare e si sono aperti dei cantieri relativamente ai danni lievi, la cosiddetta lettera B, però ancora c’è molto da fare, quindi noi stiamo cercando di spingere su questo è di portare avanti delle proposte».

Ieri pomeriggio il Sindaco, Nicola Alemanno, ha avuto un’audizione in Senato e ha portato avanti questa importantissima esigenza: «Il rischio che noi corriamo e che la nostra gente decida di allontanarsi e quindi il rischio della deantropizzazione è molto, molto forte. Allo stesso tempo stiamo cercando di spingere per ottenere tutta un serie di agevolazioni di carattere economico e di incentivare il più possibile il lavoro, riconoscendo la reale difficoltà del nostro territorio così duramente colpito».

Infine l’assessore concluse dicendo: «Stiamo cercando di far riconoscere il nostro territorio come zona svantaggiata e, quindi, dare un sostegno alle imprese che è molto più importante di quello che finora non è stato dato. Oltre a tutte le agevolazioni che finora sono state messe in campo, anche il riconoscere il nostro territorio, i territori del cratere, come zone svantaggiate e quindi aiutarli a superare questo momento di impasse».

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