Misticismo, devozione e tradizione per Venerdì Santo, Pasqua a Cascia

Un’atmosfera unica fa rivivere tempi ormai passati  e dimostra quanto ancora oggi possa essere coinvolgente la Fede da Riccardo Bruni

 
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Misticismo, devozione e tradizione per Venerdì Santo a Cascia 

Misticismo, devozione e tradizione per Venerdì Santo, Pasqua a Cascia

da Riccardo Bruni
La città di Cascia dal 1300 ogni Venerdì Santo rievoca la Passione di Cristo
con la Processione del Cristo Morto. La processione più suggestiva dell’Umbria. Un’atmosfera unica fa rivivere tempi ormai passati  e dimostra quanto ancora oggi possa essere coinvolgente la Fede. Chiunque abbia visto e vissuto la Processione non riesce a dimenticare il suono dello scrosciare delle catene, avvolto da un mistico silenzio. Pesanti catene legate alle caviglie dei Penitenzieri, che percorrono a piedi nudi le vie di Cascia, portando in spalla pesanti croci, in segno di penitenza. Non può né deve stupire la fede che impone tanto supplizio e tanta partecipazione a questa Processione, i non casciani non possono fare a meno di sentire quel senso di stupore che li fa «…ammirare rispettosi e commossi».

LA TRADIZIONE E LA CONFRATERNITA

La confraternita della Buona Morte di Cascia mantiene viva questa tradizione da secoli, tramandandola di padre in figlio. Non vi è stato un solo anno in cui la Confraternita abbia deciso di non far partire la Processione. Sia che piova o vi sia un freddo pungente, o in tempi di terremoti tutti i Casciani partecipano con devozione alla Processione.

CAUSA TERREMOTO C’E’ COME SI SA NUOVO PERCORSO

La Processione dallo scorso anno, data l’inagibilità della Colleggiata di Santa Maria della Visitazione, parte e termina dal viale della Basilica di Santa Rita. Il Priore della Confraternita apre la Processione, seguono i figuranti che rappresentano i quadri viventi della Via Crucis, dietro di loro i penitenzieri. Arrivando alla Croce di Mezzo, così detta poiché si trova a metà della Processione, quest’ultima in passato era seguita da numerosi fedeli (da memoria del 1714 risulta che «a Cascia corsero più di 7000 persone»).

LA RELIQUIA

Seguono la Croce a vento, la Banda e la Sacra Spina. É questa la reliquia donata nel 1625 dal Cardinale Fausto Poli ed è recata dall’Arciprete di Cascia con piviale rosso (colore simbolo del martirio). Appaiono quindi il Gonfalone di Cascia, le Autorità Cittadine e il Cristo Morto, quest’ultimo portato in spalla da appartenenti alla Confraternita della Buona Morte; segue il Sacerdote con piviale viola (colore simbolo della penitenza), bambini e giovani, la Madonna Addolorata  ed in fine Sacerdote con piviale nero (colore simbolo del lutto) seguito dal popolo. Cascia vi aspetta per farvi vivere un momento mistico e carico di emozione, la sera del Venerdì Santo alle ore 21:00.

INFORMAZIONI

Per informazioni e approfondimenti contatto diretto Facebook: Confraternita della Buona Morte qui risponde direttamente il Priore della Confraternita oppure contattate il Servizio Turistico della Valnerina (tel. 0743 71401).

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