Morto Andrea Mirabelli, il “Banchiere” Ferentillo in lutto
Morto Andrea Mirabelli – La comunità di Ferentillo ha perso uno dei suoi cittadini più stimati, Andrea Mirabelli, affettuosamente noto come “il Banchiere” del paese. Mirabelli è deceduto nella notte tra martedì e mercoledì, lasciando dietro di sé un’eredità di valori e affetti profondi. Per molti anni, ha servito con dedizione alla Banca Popolare di Novara, contribuendo al tessuto economico e sociale di Ferentillo.
Carlo Favetti, un amico stretto e compaesano, ha ricordato Mirabelli con parole toccanti: “Andreino, come lo chiamava sua madre Amalia, era un ferentillese di pura razza, sempre fedele ai valori di fede, famiglia, lavoro e altruismo che hanno guidato ogni aspetto della sua vita”. Mirabelli, che nella sua giovinezza aveva brillato come calciatore nella squadra della Ternana, aveva trasmesso la sua passione per il calcio ai suoi figli, innamorati sia della Ternana che del Milan, la squadra del suo cuore.
Oltre al calcio, la sua vita era profondamente radicata nella fede e nell’amore per la sua famiglia, elementi che lo hanno reso una figura rispettata e amata nella comunità. Favetti ha sottolineato l’impatto duraturo di Mirabelli sulla comunità: “Andrea lascia un patrimonio di affetti, di esempio e valori ineguagliabili, tramandati ai suoi figli e nipoti.”
In segno di rispetto e commemorazione, la comunità di Ferentillo si riunirà per la Santa Messa in memoria di Mirabelli, che sarà celebrata il 2 maggio alle ore 11 presso la chiesa dell’obitorio di Santa Maria. La cerimonia sarà officiata da Don Alessandro, Priore del Duomo di Terni. Dopo la messa, il corteo funebre proseguirà verso il cimitero di Santa Illuminata a Ferentillo, dove Mirabelli sarà sepolto.
La scomparsa di Andrea Mirabelli è un momento di grande tristezza per Ferentillo, ma anche un’occasione per riflettere sui valori che ha incarnato e che continueranno a vivere nelle generazioni future. Come ha concluso Favetti: “Ferentillo ti saluta, Andreino. Sei in cielo e salutaci tutti i ferentillesi che, come te, hanno vissuto e amato questi nostri luoghi. Noi ci ricorderemo di te nella preghiera.”

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