Cordoglio del Parco per la scomparsa dell’amato Pietro
Il Parco Nazionale dei Monti Sibillini piange la scomparsa di Pietro Ripani, una delle sue figure più rappresentative. Dal 1998, anno in cui fu istituito il ruolo di guida, Ripani è stato un riferimento costante per escursionisti, studiosi e amanti della montagna. Con la sua scomparsa, il Parco perde non solo un profondo conoscitore dei sentieri e delle leggende locali, ma anche un uomo che ha dedicato la vita alla tutela e alla valorizzazione di un territorio unico.
Nelle parole che accompagnavano la sua presentazione sul sito ufficiale, Ripani si descriveva con ironia e autenticità: «Se cercate una guida nel versante ascolano, c’è solo un nome, il mio: Pietro». E poi aggiungeva con sorriso che chi lo seguiva in escursione doveva portare “abbondanti viveri”, tra salame locale, pecorino e un immancabile barattolo di cioccolata. Un ritratto genuino che ben rifletteva la sua passione e il suo spirito conviviale.
Dal Parco giunge il cordoglio di tutto il personale, che ha espresso vicinanza e affetto alla figlia Francesca e ai familiari. La sua voce, i suoi racconti e la sua instancabile curiosità resteranno nella memoria di chi ha avuto il privilegio di condividere con lui un cammino, una salita o un tramonto sui Sibillini.
Il comunicato, diffuso dall’Ufficio stampa del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, sottolinea come la montagna perda oggi uno dei suoi più appassionati interpreti.

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