Un convegno a Cascia per parlare dei disturbi del comportamento alimentare

 
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Un convegno a Cascia per parlare dei disturbi del comportamento alimentare

Un convegno a Cascia per parlare dei disturbi del comportamento alimentare CASCIA – Cascia, un convegno sui disturbi alimentari. I DCA non riguardano come spesso si è portati a pensare solo l’ infanzia e l’ adolescenza ma anche l’ età adulta.Negli ultimi anni sono aumentate le richieste di un trattamento da parte di uomini e donne sopra i 30 anni.

Il convegno ha visto la partecipazione di molte persone appartenenti anche al mondo della scuola e della sanità, si è voluto evidenziare l’importante ruolo della famiglia e dello sport in un percorso di aiuto e di recupero.In sala , l’esperienza di chi ha vissuto il difficile e doloroso cammino dell’ anoressia. Un pomeriggio dedicato all’ascolto e al confronto.

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Il corpo non è un nemico va cercato e valorizzato il lato positivo di ogni individuo, attenzione al rischio isolamento, volontà di chiedere aiuto a figure specialistiche e alle istituzioni.Educare ad un rapporto corretto e sereno con il cibo prima di ogni cosa e fare attenzione ai primi campanelli di allarme senza mai sottovalutare il problema.Al convegno sono intervenuti dopo i saluti del sindaco di Cascia Mario De Carolis, Francesca Angelini presidente dell’Associazione CORAGGIO, Daniele Mariani presidente dell’Associazione IACACT, Roberto Magrelli Vice presidente della Pallavolo Cascia.

Ha concluso il convegno l’intervento dell’Assessore Regionale Luca Barberini che ha affermato: “Oggi i nostri studi ci dicono che i casi di miglioramento sono in crescita…importante è dare sostegno alla famiglia come elemento fondamentale per la comunità, è necessario superare la vergogna di parlare di argomenti come questo, oggi il sistema sanitario, la famiglia, la comunità e le associazioni devono essere collegate per trovare insieme le strategie e i percorsi migliori da fare.

Conclude dicendo: “La sanità non è solo ospedale è tanto altro…oggi la sanità è anche territorio e risposta attraverso quei sistemi che bisogna mettere in rete…e un attenzione particolare va allo sport, meraviglioso veicolo di prevenzione, sostegno e aiuto”.

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